Comics: I Bonbon magici di Lilly, il remake firmato Keiko Fukuyama
La Planet Manga sta pubblicando il remake de "I Bonbon magici di Lilly", realizzato nel 2010 dalla bravissima Keiko Fukuyama come omaggio all'opera originale del padre dei manga, il famoso O
I Bonbon magici di Lilly. Lo scorso mese (ottobre 2014) la Planet Manga ha pubblicato il primo numero (il secondo e ultimo uscirà a dicembre 2014) del remake de I Bonbon magici di Lilly, realizzato da Keiko Fukuyama nel 2010. Lo stile di disegno ricorda tantissimo quello di Osamu Tezuka, il creatore del manga, mentre la storia è lievemente diversa, ma arricchita da moltissime citazioni di tutti i lavori di Tezuka. Ritroviamo i suoi personaggi sia come coprotagonisti, sia come semplici comparse, ma chi non riesce a riconoscerli tutti non si preoccupi, alla fine dell’albo c’è una sezione che svela chi sono e da dove vengono.
I Bonbon magici di Lilly – Trama. Come per il fumetto originale di Tezuka (sempre con il nome de I Bonbon magici di Lilly) la protagonista è Lilly, una bambina di nove anni rimasta orfana di madre, che è accolta nella casa di un’amica di famiglia perché i suoi unici parenti non se la sentono di occuparsene, essendo una famiglia composta di soli maschi (padre e due figli). Anche se la nuova famiglia è felice di prendersi cura di Lilly e la ricopre di attenzioni, la bambina sente enormemente la mancanza della madre e, durante la notte, sogna che mamma le regala un barattolo pieno di bonbon rossi e blu. Quando si sveglia, Lilly scopre che ha accanto a sé il barattolo del sogno; la sorpresa è grande, ma nulla in confronto a quando scopre che mangiando le caramelle blu diventa più grande di dieci anni e con quelle rosse ringiovanisce, sempre di dieci anni.
I Bonbon magici di Lilly – Manga. Il manga originale, del 1970, de I Bonbon magici di Lilly è di Osamu Tezuka e racconta di Lilly, una bimba di nove anni, rimasta orfana con due fratellini. Per aiutare la bambina interviene lo spirito della madre che le regala un barattolo pieno di bonbon magici: quelli blu la fanno crescere di dieci anni, mentre quelli rossi la ringiovaniscono, inoltre alcuni le fanno assumere l’aspetto di animali. Purtroppo il fratellino più grande mangia uno dei bonbon e assume le sembianze di una rana, inoltre le sue dimensioni non gli consentono di prendere quello che lo fa tornare umano. Così alla fine Lilly deve cercare di aiutare il fratello/rana e occuparsi anche dell’altro che è poco più di un bebè (questo personaggio era stato creato per far capire come ci si prende cura di un bambino piccolo e dell’impegno che ne consegue).
I Bonbon magici di Lilly – Anime. Nel 1971 dal manga di Tezuka è stato tratto un’anime (composto solamente da 26 episodi) de I Bonbon magici di Lilly, utilizzato come strumento d’introduzione all’educazione sessuale (infatti, fa vedere l’evoluzione del feto in un bambino e fa vedere anche la divisione delle cellule e le varie fasi embrionali), ma per questo motivo all’epoca è stato trasmesso solo in Giappone e in Italia è arrivato solamente nel 1982 (anche se è un mistero come abbia superato la censura di quegli anni). Nel 1998 l’anime è stato ripreso e rinnovato con migliorie all’animazione e ridoppiato con un nuovo cast.
I Bonbon magici di Lilly – Credit. Come già detto, il manga originale de I Bonbon magici di Lilly è di Osamu Tezuka, un mangaka denominato “il padre dei manga” per la sua produttività (Kimba il leone bianco, Astro Boy, La principessa Zaffiro), la sua tecnica e i suoi temi, sue indiscusse doti, gli hanno fatto vincere moltissimi premi. Per fare un esempio basta pensare che i caratteristici occhioni enormi dei personaggi dei fumetti giapponesi, sono stati ideati da lui. Keiko Fukuyama, invece, è un’artista freelance che ha realizzato le illustrazioni di numerose pubblicazioni manga e light novel. Lo stile di Fukuyama è di stampo tradizionale, usa molto penne e matite per creare immagini vivaci dai colori intensi, per questo motivo il suo stile ben si è adattato per realizzare il remake de I Bonbon magici di Lilly di Tezuka.
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