Chiamatemi Francesco, la doppia conversione religiosa nel film sul Papa di Daniele Lucchetti
Chiamatemi Francesco è il film sul Papa Bergoglio di Daniele Lucchetti. Il film esce in 700, per una trama che affonda nella religiosità italiana.
Chiamatemi Francesco è il film su Papa Bergoglio uscito il 3 dicembre nelle sale Italiane, diretto da Daniele Lucchetti che dopo il tormentato “Anni felici” (2013) affronta una tematica religiosa.
Un film simile non sarete potuto essere girato negli Stati Uniti, troppo distanti culturalmente da un sentore religioso che invece in Italia ammanta la cultura. Nel 2011 uscì un altro film di impronta religiosa, il poco convincente “Habemus Papam” di Nanni Moretti, che incassò 5.860.000 euro .
Trama. In “Chiamatemi Francesco” si racconta il percorso che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di una famiglia di immigrati italiani a Buenos Aires alla guida della Chiesa Cattolica. Il suo percorso si è compiuto nell’arco di mezzo secolo, dallo sfondo emergono i dissidi che colpivano l’Argentina. La dittatura militare di Videla che governò dal 1976 al 1981, il racconto dei villaggi miserrimi, con uno sguardo religioso che ha come obbiettivo “capire attraverso ieri perché lui è così oggi”, come afferma lo stesso Lucchetti. Se il percorso laico della storia ha uno scopo narrativo, quello finale incide un dubbio: “ora credo molto nella gente che crede - continua il regista - la Chiesa che ho incontrato mi è sembrata straordinaria”.
Libro. La sceneggiatura è di Lucchetti e Martin Salinas. L’idea del film è del produttore Pietro Valsecchi, poi condivisa da Pier Silvio Berlusconi e dall’entourage di Mediaset. Nel volume di Evangelina Himitian "Francesco il Papa della gente” da cui è ispirato il film si mostra proprio di il lato privato e meno conosciuto di Bergoglio, la migrazione dei genitori dall'Italia all'Argentina, l'infanzia nei quartieri popolari di Buenos Aires, la passione per lo studio e i maestri giovanili, gli anni di formazione tra i gesuiti, la nomina a vescovo, il carisma nel testimoniare il Vangelo prendendosi cura degli ultimi. L’autrice da Vaticanista e amica della famiglia Bergoglio ha raccolto testimonianze dei familiari, illuminando episodi decisivi.
Attori. Gli interpreti del film “Chiamatemi Francesco" sono Rodrigo De La Serna (Jorge Bergoglio dal 1961 al 2005) e Sergio Hernández (Jorge Bergoglio dal 2005 al 2013): il primo ha lavorato ne “I diari della motocicletta” (2004) di Walter Salles, diretto da Francis Ford Coppola in “Segreti di famiglia” (2009). Quindici sono state le settimane di riprese in Argentina, Germania e Italia, con 3.000 comparse utilizzate durante le riprese. Il film è distribuito in 700 sale, per una doppia opera di conversione.
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