Speciale Mostra del Cinema di Venezia

Angelina Jolie rifiutò gli shorts di Lara Croft: la richiesta che cambiò Tomb Raider per sempre

Angelina Jolie rifiutò i pantaloncini iconici di Lara Croft. La storia dietro il casting e il viaggio in Cambogia.

Angelina Jolie rifiutò gli shorts di Lara Croft: la richiesta che cambiò Tomb Raider per sempre

Lara Croft è una delle eroine più riconoscibili del cinema d'azione degli anni 2000, un'icona che ha segnato un'intera generazione di spettatori. Eppure, dietro quel personaggio che tutti associamo istintivamente al volto di Angelina Jolie, si nasconde una storia di ripensamenti, condizioni precise e, soprattutto, una scelta professionale che avrebbe cambiato per sempre la vita dell'attrice. Perché se oggi ricordiamo la Jolie come l'archeologa avventuriera per antonomasia, pochi sanno che inizialmente aveva quasi rifiutato il ruolo, ponendo una condizione molto precisa su uno degli elementi più iconici del personaggio: quei celebri pantaloncini corti.

Quando i produttori di Lara Croft: Tomb Raider bussarono alla porta della star nel 2001, l'attrice premio Oscar non era affatto convinta. Nonostante la prospettiva di viaggiare per il mondo e addestrarsi con l'esercito britannico fosse indubbiamente allettante, Angelina aveva le sue riserve. E la questione più spinosa riguardava proprio l'outfit del personaggio. I pantaloncini cortissimi di Lara erano già un marchio di fabbrica della saga videoludica, un elemento visual riconoscibile quanto la doppia pistola e la treccia.

Ma per la Jolie rappresentavano un problema. "Ho detto di no a Tomb Raider quando mi hanno chiamato per la prima volta", ha rivelato l'attrice in un'intervista a People nel 2025, ripercorrendo quei giorni cruciali. La prospettiva di essere ridotta a un simbolo sessuale in pantaloncini per l'intero film non la convinceva. Così, prima di accettare, pose una condizione ferrea: "Ho detto: indosserò i pantaloncini per i primi cinque minuti e poi non li indosserò mai più. Ed è vero. E questo è il film. Questo è quello che è successo davvero".


Una scelta che oggi può sembrare minore, ma che all'epoca rappresentò una presa di posizione significativa. Angelina Jolie voleva che Lara Croft fosse un personaggio complesso, non solo un'icona pin-up. E i produttori accettarono. Nei primi minuti del film vediamo effettivamente i leggendari shorts, quasi come un omaggio necessario ai fan dei videogiochi, ma poi il personaggio evolve in qualcosa di più articolato, con costumi funzionali all'azione piuttosto che al male gaze. Ma c'era un altro elemento che inizialmente faceva storcere il naso alla Jolie: la scena di combattimento iniziale tra Lara e Simon.


Anche in questo caso, l'attrice era perplessa. Tuttavia, come raccontato da fonti vicine alla produzione, la consapevolezza di quanto quei dettagli fossero importanti per gli appassionati della saga videoludica la convinse a superare i suoi dubbi. Non voleva deludere i fan che attendevano con ansia di vedere la loro eroina prendere vita sul grande schermo. Il risultato fu un casting che ancora oggi molti considerano perfetto. Per il pubblico di tutto il mondo, Angelina Jolie era Lara Croft prima ancora che il film arrivasse nelle sale.


La sua fisicità, il carisma, quella miscela di eleganza e durezza la rendevano la scelta ideale, accolta con entusiasmo tanto dai fan quanto dagli addetti ai lavori. I due film della saga, Lara Croft: Tomb Raider del 2001 e Tomb Raider: La culla della vita del 2003, ottennero recensioni contrastate dalla critica, ma conquistarono il box office, confermando la Jolie come una delle star d'azione più credibili del nuovo millennio. Ma se i film rappresentarono un successo commerciale, per Angelina Jolie quel ruolo significò qualcosa di molto più profondo e personale.


Tomb Raider le cambiò letteralmente la vita, ben oltre i confini della carriera cinematografica. Le riprese in Cambogia, in particolare, furono un punto di svolta. "Nel mio cuore, la Cambogia", ha dichiarato l'attrice. "Il mio primo viaggio è stato Tomb Raider, dove mi avete vista appesa a testa in giù". Quel primo contatto con la Cambogia la toccò nel profondo. Il paese del sud-est asiatico, con la sua storia complessa, la bellezza dei templi di Angkor e le cicatrici ancora aperte del regime dei Khmer Rossi, la spinse a guardarsi dentro e a interrogarsi sul proprio ruolo nel mondo.


Da quel viaggio nacque un impegno che sarebbe diventato centrale nella sua vita: l'attivismo per i diritti umani. La Cambogia divenne la sua seconda casa, tanto che nel 2002 Angelina adottò il suo primo figlio, Maddox Jolie-Pitt, proprio da un orfanotrofio cambogiano. "Penso alla mia vita e a tutte le cose che ho quasi evitato di fare, che ho quasi saltato, e che avrebbero cambiato il corso della mia vita", ha riflettuto l'attrice. Se avesse detto definitivamente no a Tomb Raider, non avrebbe mai viaggiato in Cambogia.


Non avrebbe scoperto quella parte del mondo che le ha aperto gli occhi sulla povertà, sulle conseguenze dei conflitti, sui bambini che crescono in condizioni disperate. Non sarebbe diventata l'ambasciatrice dell'UNHCR che conosciamo, impegnata in prima linea per i rifugiati e le vittime di guerre dimenticate. In questo senso, Tomb Raider si è rivelato qualcosa di molto più grande di un semplice film d'azione. È stato uno spartiacque esistenziale, un momento di trasformazione che ha ridefinito le priorità di una delle attrici più famose di Hollywood.


L'addestramento militare, i viaggi in location esotiche, le scene d'azione mozzafiato erano solo la superficie. Sotto c'era un percorso umano che l'ha portata a confrontarsi con realtà lontane dal lusso di Beverly Hills, insegnandole lezioni che nessun set cinematografico avrebbe potuto offrire. La dedizione di Angelina Jolie al personaggio di Lara Croft è indiscutibile. Nonostante i dubbi iniziali sui pantaloncini e sulla scena di combattimento, l'attrice si è immersa completamente nel ruolo, affrontando un training fisico intenso per rendere credibili le acrobazie e i combattimenti. Voleva che il pubblico vedesse una Lara vera, capace, atletica, non solo un volto bello davanti alla telecamera. E ci è riuscita.

© Riproduzione riservata

Potrebbe Interessarti

Elio Germano su Netflix: Roma, burocrazia e il sogno che non si realizza di avere un figlio
Cinema

Elio Germano su Netflix: Roma, burocrazia e il sogno che non si realizza di avere un figlio

Noi, un po' meglio di Daniele Luchetti con Elio Germano: un'esplorazione sincera dell'adozione e delle coppie moderne.

Ariana Grande su Netflix nel fantasy che cambia Il mago di Oz: il cattivo non è chi sembra
Cinema

Ariana Grande su Netflix nel fantasy che cambia Il mago di Oz: il cattivo non è chi sembra

Su Netflix trovi Wicked, il fantasy musicale con Ariana Grande e Cynthia Erivo.

Dio ride, dove è stato girato il film con Favino? Le location non sono quelle che sembrano
Cinema

Dio ride, dove è stato girato il film con Favino? Le location non sono quelle che sembrano

Dove è stato girato Dio ride con Pierfrancesco Favino? Scopri i borghi, i monasteri e i palazzi.

Pierfrancesco Favino sfida la Chiesa al cinema, la sua arma è una risata: il film da vedere
Cinema

Pierfrancesco Favino sfida la Chiesa al cinema, la sua arma è una risata: il film da vedere

Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando protagonisti di Dio ride, il nuovo film di Giovanni Veronesi.

Cortina Express, dove è stato girato il film con Christian De Sica? La sorpresa sulle location
Cinema

Cortina Express, dove è stato girato il film con Christian De Sica? La sorpresa sulle location

Dove è stato girato Cortina Express con Christian De Sica e Lillo? Scopri le location del film.

La decorazione di Halloween è così realistica da far scattare l'allarme incendio
Daily

La decorazione di Halloween è così realistica da far scattare l'allarme incendio

Una spettacolare scenografia di Halloween simula un incendio così realistico da far intervenire i Vigili del Fuoco.

Hunger Games torna al cinema, ma è Elle Fanning con una ballerina in testa a meravigliare
Daily

Hunger Games torna al cinema, ma è Elle Fanning con una ballerina in testa a meravigliare

Elle Fanning incanta la premiere londinese di Hunger Games: Sunrise On The Reaping.

Da 22 a 150 euro per mangiare il palloncino rosso di IT: l'Halloween di Alessandro Borghese
Daily

Da 22 a 150 euro per mangiare il palloncino rosso di IT: l'Halloween di Alessandro Borghese

Alessandro Borghese crea piatti ispirati a IT per Halloween 2026: dessert alla zucca a Milano e palloncino rosso.