Recensione libro Un Bell'Avvenire di Marco Videtta
Lo desideravo da tempo. Era una promessa fatta fin da quando, ai primi di maggio del 1945, i partigiani mi avevano portato via dal paese per destinarmi al campo di concentramento di Coltano...(pag.11)
Italia 1948. Fulvio, ex soldato fascista, scampato ad un rastrellamento partigiano in cui tutti i compagni sono morti, torna alcuni anni dopo la fine della guerra nei luoghi dove ha sofferto, alla ricerca degli assassini del fratello Lucio..
Il tempo per Fulvio si è fermato agli ultimi giorni della caduta del fascismo e la sua unica ragione di vita è scoprire in che modo, il suo amato fratello maggiore, fanatico fascista repubblichino, sia stato ucciso. Quando apprende che Lucio è stato seviziato dagli uomini di un famigerato reparto di SS italiane, Fulvio rifiuta di crederci. Per lui è impensabile che suo fratello possa essere stato torturato dai fascisti e non ucciso dai partigiani. Lucio era il suo idolo. Era stato lui a spingerlo a ribellarsi al grigiore piccolo borghese dei genitori, per arruolarsi come volontario per la campagna di Russia. Inizia quindi un viaggio per svelare il mistero del fratello, un viaggio costellato di assassini impuniti, subdoli sopravvissuti, preti aguzzini, ambigue figure femminili, transfughi dal fascismo e già pronti a riciclarsi nella nuova repubblica. Un'indagine dai sapori "noir", in cui sembra esistere più di una verità. Un romanzo di forti emozioni che lega avvenimenti apparentemente lontani all'attualità contemporanea, mostrando una sconcertante continuità tra il fascismo e la repubblica nata dalle sue macerie.(fonte da copertina)
Il romanzo si snoda con linguaggio semplice e scorrevole lungo il binario della vita dei due fratelli, intrecciando politica,ideologie e fatti storici, lasciandoli tuttavia sullo sfondo, in modo da far risaltare più il tema del racconto che quello documentaristico. Ne risulta dunque un racconto piacevole e fruibile, che non ha l'ambizione di scavare in chissà quali meandri del passato, ma di raccontare quella storia "altra" che troppe volte è restata nel dimenticatoio.
Un bell'avvenire, di Marco Videtta, in libreria dal 31 Marzo, Editore E/O, 2009, p. 187.Site: www.edizionieo.it
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