Il volto del ‘900: René Magritte sfida Pablo Picasso anche su Facebook per la mostra di Milano
“Magritte: The Mystery of the Ordinary, 1926-1938” èuno dei recenti volumi che affronta l’ate di René Magritte, artista che in questi giorni è anche in mostra a Milano per la mostra “i volti del ‘900”
Pablo Picasso è uno degli artisti in mostra a Milano presso Palazzo Reale nell\'esposizione “il volto del ‘900”. Si tratta di un excursus in ottanta opere che propone le varie modalità dell’arte ritrattistica del ventesimo secolo, con una panoramiche che va da Henri Matisse a Francis Bacon, da René magritte a Delaunay, da Max Ernst a Gustave Mirò, Fernand Leger, Amedeo Modigliani, Giorgio De Chirico, Alberto Giacometti.
Sette sono le tematiche affrontate dalla mostra: l’autoritratto, il volto alla prova del formalismo, i volti in sogno. il surrealismo, l’impossibile permanenza dell’essere, dopo la fotografia, la disintegrazione del soggetto. Le opere provengono dal Musée national d’art moderne del Centre Georges Pompidou di Parigi, e Magritte stesso è l’emblema della mostra con l’opera “Lo stupro” con un volto femminile composto dai genitali della donna e dai seni, a significare la decostruzione dell\'identità dopo un episodio di violenza. Non mancano opere di Suzanne Valadon, Maurice de Vlaminck, Severini, Brancusi, Derain, Miró, Léger, Adami, Dubuffet, Fautrier, Baselitz, Marquet, Tamara de Lempicka ed altri ancora.
La mostra è curata da Jean-Michel Bouhours, organizzata da MondoMostre con catalogo Skira. Alla mostra è anche abbinata un concorso su Facebook per scoprire in anteprima i grandi capolavori: sulla pagina ufficiale dell’esposizione si sfideranno due artisti per volta, e grazie ai ‘mi piace’ degli utenti si decreterà il vincitore.
Un recente volume che analizza l’arte di René Magritte è “Magritte: The Mystery of the Ordinary, 1926-1938” di Stephanie D\'Alessandro e Michel Draguet: pubblicato in collaborazione con la grande mostra organizzata dal Museo di Arte Moderna di New York, con The Menil Collection - Houston - e l\'Art Institute di Chicago il libro si concentra sulla svolta surrealista dell’artista. Riunisce circa ottanta dipinti, collages e oggetti con una selezione di fotografie, periodici e lavoro pubblicitari, offrendo così una nuova visione dell\'identità del pittore. Si parte dal 1926, quando Magritte creava dipinti che \"sfidavano il mondo reale\", concludendosi nel 1938 quando nel periodo della guerra la realtà veniva deformata anche visivamente. L\'isolamento, la trasformazione, la metamorfosi, il \"misnaming\" degli oggetti e la rappresentazione delle visioni avute in stati di semi-veglia sono i temi di questo periodo.
Un altro volume interessante è “Magritte (25)” di Marcel Paquet: qui ci si concentra sulla sua qualità di pittore -filosofo, per cui un rotolo di cena può con naturalezza volare oltre un\'apertura segreta.
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