Marcel Reich: il tedesco letterato dalla battuta tagliente è deceduto ieri a Francoforte
Marcel Reich, critico letterario considerato il \"Papa\" della letteraria tedesca è morto il 18 settembre 2013 a Francoforte. Uomo dotato di una personalità ferma è noto per i suoi giudizi corrosivi e
Marcel Reich, critico letterario considerato il \"Papa\" della letteraria tedesca e uno dei fondatori del \"Gruppo 47\", è morto il 18 settembre 2013 a Francoforte. Uomo dotato di una personalità ferma è noto per i suoi giudizi corrosivi e dalle prese di posizioni che hanno assicurato decenni di dibattiti, in televisione, sui giornali e in pubblico, Reich ha saputo donare, dal dopoguerra in poi, alla letteratura una verve spettacolare.
Uomo dalla vita movimentata, è nato in Polonia nel 1920 si trasferisce con la famiglia a Berlino all\'età di 9 anni. Paradossalmente, \'grazie\' al fatto di non essere riuscito ad ottenere la cittadinanza tedesca tiene la famiglia Reich, in quanto cittadini polacchi di lingua tedesca, al sicuro dalle persecuzioni fino al 1938, quando però sono rispediti in Polonia. Insieme alla moglie è l\'unico della sua famiglia ad uscire vivo in modo fortuito ed dal ghetto di Varsavia. Cadde in disgrazia e venne incarcerato già dal regime. Diventa poi pubblicista e alla fine degli anni quaranta e progetta l\'espatrio, riuscendo a lasciare finalmente la Polonia per trasferirsi in Germania, grazie anche alla generosa complicità di Heinrich Böll, futuro premio Nobel per la letteratura e suo amico.
Nell\'amata Germania Reich si dedica ad un\'intensissima attività critica, svolgendo l\'attività di recensore per diverse testate soprattutto della Germania meridionale, compilando fortunate monografie, antologie e svolgendo un\'importante attività di organizzatore culturale e di traduttore dal polacco al il tedesco e Ma la visività e La grande popolarità di Reich-Ranicki arriva in modo determinante alla sua tempra polemica e alla fortunata trasmissione televisiva letteraria \"Das Literarische Quartett\", che solo il primo anno, ovvero nel 1988, è stata seguita da quasi un milione di telespettatori. nel programma da lui condotto si determinò il successo o meno di 400 romanzi e saggi: \"Qualche volta il cosiddetto blocco dell\'ispirazione è una vera benedizione per i lettori\", diceva cinicamente, nel caso in cui aveva dovuto dedicarsi ad un\'opera di non suo gradimento. Spirito appassionato, velenoso, caustico e tagliente, nel 2008 riceve al Gran Premio della TV tedesca l\'Oscar alla carriera. Una volta sul palco, davanti alle telecamere e al pubblico tiene un discorso molto severo sull\'attuale degrado televisivo e rifiuta il premio tra l\'imbarazzante sconcerto dei presenti .
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