Yoani Sánchez, esercizi di codardia al Festival di Perugia e citizen journalist nella vita
La blogger cubana chiude la kermesse suscitando urla, slogan ed insulti
Yoani Sánchez ha chiuso ieri il Festival del Giornalismo di Perugia con un contestato intervento divenuto diretta in un panel con il direttore de “La Stampa”, Mario Calabresi. Alle ore 21.00 infatti, presso la Sala dei Notari dell'Hotel Brufani, si è tenuto un appuntamento dall'emblematico titolo “In attesa della primavera”, in cui Yoani, simbolo della critica al regime comunista, ha raccontata la sua vita controcorrente. Prima ancora che potesse aprir bocca, un volantino girava contro di lei e contestatori con tanto di megafoni, striscioni e false banconote da un dollaro con la sua foto stampata sopra, l’hanno aggredita. Urla, slogan ed insulti si sono manifestati in uno spiacevole susseguirsi che ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Dieci minuti di caos, poi - allontanati i rumorosi militanti, che saranno stati una ventina - la discussione pubblica è potuta cominciare.
Yoani è temprata da esperienze molto forti. Non si è certo scomposta per un capannello di facinorosi, lei che è abituata a ben altro. A Cuba è stata anche in carcere ed ha trovato quella di ieri una splendida opportunità per raccontare il proprio Paese, rispondendo alle domande ed offrendo il suo punto di vista. “Nella mia vita la tecnologia è stata un trampolino verso la libertà”, ha detto spiegando la passione che nutre per l'informatica. Si è descritta come una persona disponibile al dialogo, che narra ciò vede da citizen journalist. Per tutto il tempo ha mantenuto la calma, nonostante i toni accesi di quanti cercavano a tutti i costi lo scontro verbale.
Definita dal settimanale “Time” fra le cento personalità più influenti del mondo ed elogiata da Obama, Yoani Sánchez è autrice del blog “Generaciòn Y”, chiamato da lei stessa “un esercizio di codardia”, in quanto le permette di esprimere i propri pensieri sul regime di Fidel Castro. In Italia sono usciti i suoi libri “Cubra Libre” (edito da Rizzoli e tradotto da Gordiano Lupi) ed “In attesa della primavera” (biografia ragionata pubblicata da Anordest Edizioni, 2013).
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