Salvatore Ferragamo scarparo da storytelling: nuovo tassello per il mecenatismo di moda
Fino al 31 marzo 2014 un'esposizione fra vita e mito racconta la storia dello stilista campano ospitando anche “White Shoe”, un piccolo film dedicato ai suoi primi anni di lavoro
Salvatore Ferragamo, il celebre stilista italiano fondatore dell'omonima casa di moda, diventa una fiaba. La sua vicenda, invero dai contorni un po' magici, di bambino che cominciò a lavorare mentre i suoi coetanei erano ancora presi dai giochi dell'infanzia e che, undicesimo di quattordici figli, confezionò la sua prima scarpa in occasione della comunione di una sorella, viene narrata in una mostra e pure in un breve film.
A Firenze, fino al 31 marzo 2014, si può visitare “Il calzolaio prodigioso”, un'esposizione curata da Stefania Ricci, Sergio Risaliti e Luca Scarlini che non solo raduna a Palazzo Spini Feroni un folto gruppo di artisti, illustratori, registi, scultori e fumettisti per raccontare la fiaba del ciabattino più famoso d'Italia, ma raccoglie anche le scarpe di Ferragamo adoperandole quale spunto o cornice per illustrare le favole più conosciute nel mondo. Ospite della mostra è “White Shoe”, filmato di ventiquattro minuti dedicato ai primi anni di lavoro di Salvatore. Realizzata in California, a Los Angeles, e supervisionata da Marco Borrelli e da Rick Heinrichs, premio Oscar per le scenografie di “Sleepy Hollow” di Tim Burton, la pellicola romanza al punto giusto gli anni infantili di Ferragamo facendo sognare con intensità gli spettatori.
“Il calzolaio prodigioso”, grazie all'accessibilità ed alla spensieratezza che una fiaba sa regalare alla cultura, aggiunge un tassello al mecenatismo di moda senza scordare l'importanza di evidenziare la bravura di un professionista che ha saputo costruire da sé la propria ricchezza e la rilevanza dovuta al settore dell'artigianato italiano, motore produttivo basilare per l'economia del Paese. Salvatore Ferragamo, zeppa dopo stiletto, è arrivato a guadagnarsi rispetto, ammirazione, prestigio e, nelle vetrine della sua boutique fiorentina, gli interessati possono ora trovare grandi libri pop-up pronti a narrare, alla stregua di una fiaba odierna, una fantastica storia...
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