Fabri Fibra, in un ebook lotta contro il nepotismo oltre il concerto del 1 maggio
“Dietrologia. I soldi non finiscono mai” è il libro di Fabri Fibra
Fabri Fibra è commentato in questa ore per la notizia inerente la sua esclusione dal concerto del 1 maggio. Ma Fibra è anche autore di un libro, nonché oggetti di varie pubblicazioni.
“Dietrologia. I soldi non finiscono mai” dello stesso Fabri Fibra mostra come il rap sia musica della ribellione ma anche dell'emancipazione, pur se in Italia trova un terreno sterile. Per Fibra il motivo della scarsa ricettività nel nostro paese risiede nel fatto che l’Italia è dominata da una generazione di vecchi che hanno schiacciato i giovani, ucciso la creatività e ipnotizzato le menti. Si tratta di un "matrix" - nella definizione dello stesso Fibra - che si delinea come una palude nella quale gli italiani sono intrappolati in maniera felice. Il balìa di settantenni che non mollano il potere, anche il mercato del lavoro ne risulta blindato, poiché o si emula il mestiere del padre o si rimane segregati. Da qui si passa ad aumentare l’attività sul web, lo spauracchio di soldi ottenibili con facilità, l’optare per scorciatoie nonché per la contraffazione. L’intrattenimento è il il calcio, con canzoni e film identici, uomini e donne plasmati dalla tv. La prefazione è di Marco Travaglio.
“Lo spettro. La storia di Fabri Fibra” di Epìsch Porzioni mostra invece il percorso del cantante di Senigallia, mescolando vicenda umana e artistica. “Io Odio Fabri Fibra” di Michele Monina è la biografia autorizzata del rapper italiano, incidendo sulla sua corrosività e ribellione: l’autore ha giù pubblicato la biografia di Vasco Rossi.
Un libro più generico è “GeneRAPzione. Viaggio nell'hip hop, da Celentano a Fabri Fibra” (con DVD) dello stesso Monina: “Prisencolinensinainciusol” di Adriano Celentano è considerato dall’autore un prodromo dei rap italiano, mentre oggi la generazione rapper s’impone nel mercato musicale. Alla base del rap italiano c’è l'urgenza di esprimersi, raccontare la realtà e il disagio della strada, parlare di alleanze e ostilità alimentate a suon di rime.
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