Tutto tutto niente niente, Antonio Albanese: due mostri e uno zombie, questi figli del nostro tempo
"Tutto tutto niente niente", nelle sale il film diretto da Giulio Manfredonia con Antonio Albanese, fustigatore del presente: un'umanità che gira a vuoto "a un quarto d'ora da un esaurimento collettiv
Tutto tutto niente niente arriva nelle sale per la regia di Giulio Manfredonia: dopo l'ascesa di Cetto La Qualunque in Qualunquemente, Antonio Albanese punta sulla satira sociale: a Cetto si aggiungono, infatti, il leghista del nord Olfo e il fricchettone Frengo che dovranno fare i conti con le proprie fobìe. Tre personaggi fortemente caratterizzati fin dai guardaroba kitsch: dorato per l'imperialista Cetto, tirolese quello di Olfo che sogna l'annessione all'Austria e floreale per Frengo, purtroppamente calato, senza ritorno, nel trip beatlesiano di Strawberry Fields Forever.
Un valzer affollato circonda i tre candidati, tra cui un comico genovese presidente (Paolo Villaggio in un cameo), il suo sottosegretario (Fabrizio Bentivoglio), un compromesso tra "un'iguana e Karl Lagerfeld", e l'autoritaria mamma del sud di Frengo (Lunetta Savino). Spiega Albanese: "Abbiamo voluto fare un film psichedelico e grottesco, ironico e drammatico proprio come i tempi che stiamo vivendo. Satira sociale basata sulla situazione politica del paese. Però non è un film politico: avremmo dovuto esagerare di più. E' un mondo intero che è in corto circuito, una strana follia. Siamo tutti a un quarto d'ora da un esaurimento nervoso collettivo".
Dei tre, Frengo è un personaggio noto, molto amato dal comico che, tuttavia, continua a dedicarsi alla droga: anche lui, come Cetto e Olfo, è una caricatura viziosa attraverso la quale riconoscere problematiche come l'intolleranza, la prepotenza verso le donne e la dipendenza dalle sostanze stupefacenti.
Due mostri e uno zombie, mimetizzati nella realtà che li circonda, figli del nostro tempo. Lontani anni luce dalla dolcezza di Epifanio, primo personaggio creato: magari proprio quelle sue qualità, in via di estinzione, potrebbero rivelarsi armi rivoluzionarie contro la brutalità del presente. Il prossimo personaggio potrebbe essere una sorta di alieno che "ha una gran voglia di pregare, ma non riesce a trovare la posizione giusta": Albanese, infatti, rivela la nostalgia di uno sguardo poetico.
Antonio Albanese interpreterà il protagonista nel prossimo film di Gianni Amelio, L'intrepido: un personaggio cucito su misura "sulle sue qualità che definirei chapliniane, capaci di far convivere il sorriso con la commozione più struggente" sottolinea il regista nelle note di regia. Per Amelio si tratta di una prima volta: cimentarsi nell'arte della commedia.
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