Recensione Acciaio, “la fabbrica è sempre lì”
Il film di Stefano Mordini sbarca al Lido portando una storia intensa su lavoro, famiglia e adolescenza con Michele Riondino e Vittoria Puccini tra i protagonisti.
Nel film presentato fuori Concorso alla 69° Mostra del Cinema di Venezia, nell'ambito delle giornate degli autori, Stefano Mordini racconta le vicende tratte dall'omonimo libro di Silvia Avallone, Acciaio.
La pellicola vede come interpreti principali Anna e Francesca (rispettivamente Matilde Giannini e Anna Bellezza, entrambe al loro esordio), due vicine di casa legate da un rapporto esclusivo e adolescenzialmente ossessivo, frutto delle poche opportunità sociali che le circondano.
Entrambe vivono in dei contesti familiari problematici, anche se Anna ha comunque la fortuna di avere accanto a sé la figura del fratello operaio Alessio (Michele Riondino), un personaggio forte e deciso che sopperisce alla mancanza della figura paterna ma che in parallelo vive la difficile relazione con Elena (Vittoria Puccini), tornata a lavorare come dirigente nella stessa fabbrica di Alessio.
Le inquietudini generate dal rapporto esclusivo tra Anna e Francesca e i primi legami sentimentali e sessuali con coetanei e non, iniziano però ad incrinare l'esclusività del rapporto fra le due amiche, generando un allontanamento e una sofferenza reciproca.
Sullo sfondo la fabbrica incombe costantemente e fa da scenario immobile a tensioni, gioie e sentimenti, speranze e delusioni: come dice Alessio in una scena del film “può cambiare il padrone, ma la fabbrica è sempre lì”.
L'ombra lunga della fabbrica pervade infatti le sensazioni, le emozioni e i destini dei protagonisti, accompagnando e condizionando la loro maturazione e le loro scelte.
Il film di Mordini è intenso e a tratti commovente, come nella scena in cui Alessio in macchina con la madre e Anna insegna alla sorella a guidare, e riesce a trasmettere con efficacia sia le inquietudini adolescenziali di Anna e Francesca che la vita adulta scandita dai ritmi, dai turni e dalle scarse prospettive di una vita vissuta all'ombra di una grande fabbrica in crisi.
© Riproduzione riservata
Potrebbe Interessarti
Caserta History Film Festival 2026: cinema, storia e memoria nella seconda edizione
Caserta History Film Festival 2026: documentari storici, omaggio a Dario Fo e proiezioni dal 4 al 14 novembre
Elio Germano su Netflix: Roma, burocrazia e il sogno che non si realizza di avere un figlio
Noi, un po' meglio di Daniele Luchetti con Elio Germano: un'esplorazione sincera dell'adozione e delle coppie moderne.
Ariana Grande su Netflix nel fantasy che cambia Il mago di Oz: il cattivo non è chi sembra
Su Netflix trovi Wicked, il fantasy musicale con Ariana Grande e Cynthia Erivo.
Dio ride, dove è stato girato il film con Favino? Le location non sono quelle che sembrano
Dove è stato girato Dio ride con Pierfrancesco Favino? Scopri i borghi, i monasteri e i palazzi.
Pierfrancesco Favino sfida la Chiesa al cinema, la sua arma è una risata: il film da vedere
Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando protagonisti di Dio ride, il nuovo film di Giovanni Veronesi.
Cortina Express, dove è stato girato il film con Christian De Sica? La sorpresa sulle location
Dove è stato girato Cortina Express con Christian De Sica e Lillo? Scopri le location del film.
La decorazione di Halloween è così realistica da far scattare l'allarme incendio
Una spettacolare scenografia di Halloween simula un incendio così realistico da far intervenire i Vigili del Fuoco.
Hunger Games torna al cinema, ma è Elle Fanning con una ballerina in testa a meravigliare
Elle Fanning incanta la premiere londinese di Hunger Games: Sunrise On The Reaping.