Il tredicesimo apostolo, la scommessa di Alexis Sweet
Il tredicesimo apostolo, la scommessa di Alexis Sweet - La fiction italiana punta sul paranormale raccogliendo significativi consensi di pubblico con Il restauratore (Rai1) e Il tredicesimo apostolo (Canale 5), entrambe appena concluse. Se per Il restauratore si sta pensando alla seconda stagione, è auspicabile un seguito anche per la serie prodotta da Taodue. Gli ingredienti del successo ruotano principalmente attorno ai protagonisti: Gabriel Antinori (Claudio Gioe), prete, professore universitario e membro attivo della Congregazione della Verità, affiancato dalla psicologa di fama Claudia Munari (Claudia Pandolfi) in casi investigativi apparentemente inspiegabili. L'incontro tra l'uomo di fede con un segreto ingombrante e una donna di scienze, pragmatica e desiderabile, apre ai due detectives un insospettabile varco sulla via delle seconde possibilità.
\r\nA sostegno dei personaggi principali un'ambientazione esoterica, grazie ai segreti che serpeggiano nelle stanze della congregazione vaticana, e un accorto dosaggio tra action e thriller come lo stesso Alexis Sweet, regista della serie, spiega: "Nel Tredicesimo Apostolo ho voluto sostituire l'adrenalina – fortemente presente in altre mie regie del passato, come Intelligence, servizi & segreti o RIS - Delitti Imperfetti - con la tensione e la suspense, tenendo la macchina da presa sempre in movimento e adottando un montaggio poco invasivo e fluido."
Classe 1963, Sweet comincia a lavorare come aiuto regista all'estero nei primi anni '80. Dalla metà degli anni '90 si dedica alla realizzazione di dcoumentari maggiormente girati in Africa. Contemporaneamente lavora anche come regista di spot pubblicitari. Nel 2005 gli viene affidata la regia di R.I.S. - Delitti imperfetti, prodotta dalla Taodue. L'anno successivo gira la stagione successiva e, nel 2007, 4 episodi su 16. Nello stesso anno, sempre per la Taodue, è impegnato nelle riprese del Capo dei Capi. Nel 2008, dirige Intelligence - Servizi & segreti, saldando la proficua collaborazione con la casa di produzione di Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt.
Alla vigilia della messa in onda, Sweet aveva confidato: "Il Tredicesimo Apostolo è una scommessa per la rete e una sfida per me. Ammetto di essere un po' inquieto nell'attesa di sapere come verrà accolto dal pubblico. Ma se la serie dovesse trovare il riscontro che spero, potrebbe essere lo stimolo per l'introduzione di nuove tendenze e format all'interno del panorama televisivo italiano". Scommessa vinta.
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