Recensione libro Il Club Dei Desideri Impossibili: un circolo esclusivo
Il club dei desideri impossibili è il romanzo che segna l'esordio di Alberto Torres Blandina che oltre ad essere uno scrittore è un musicista e sceneggiatore. Un romanzo edito dalla collana La frontiera scomparsa (Guanda) diretta da Luis Sepùlveda che afferma: "Alberto Torres Blandina costruisce un romanzo partendo da un lieve movimento ed è così che si scatena una festa per gli amanti della buona letteratura".
Tutta la storia si svolge in un aeroporto, un posto lontano dalla vita, dove lo spazio si dilata, nessuno ti conosce e dove il presente di chi viaggia si disloca nell'attesa. Durante l'attesa l'uomo addetto alle pulizie, Salvador Fuensanta, intrattiene i diversi avventori raccontando storie e dispensando pillole di saggezza. Così, la storia diventa un collegamento dei suoi racconti cominciati e non terminati (perché il passeggero deve imbarcarsi), oppure ripresi e qualche altro concluso. Oltre la voce di Salvador esiste solo il punto di ascolto verso un uomo che per anni spazza l'aeroporto: "Sì tranquilla, ora le racconto. A che ora parte il suo aereo? Ah bene, allora abbiamo tempo. Va a Istanbul, vero? È normale che io sia un ottimo osservatore, ho passato più di vent'anni a spazzare questo aeroporto e ho conosciuto le persone più diverse. Ma non l'ho dedotto né dai suoi vestiti né dai suoi occhi, o da qualcosa in particolare. Semplicemente, è seduta qui, vicino ai cancelli d'imbarco del volo per Istanbul."
Attraverso i protagonisti delle sue storie, personaggi che riescono a realizzare i propri desideri impossibili e che sembrano usciti da fiabe dimenticate, Salvador regala ai viaggiatori la curiosità per uccidere la noia, in un luogo di passaggio.
Il vecchio Fuensanta, prossimo alla pensione, non considera l'aeroporto né un limbo né un posto di frontiera, ma un luogo che funziona con l'apporto di tutti, dal pilota alla cameriera che serve con un sorriso il caffè, perché il lavoro nobilita e lui si sente parte di un ingranaggio utile alla società.
Lo scrittore in Cosas que Nunca Ocurririan en Tokio (titolo originale del libro) sfodera originalità, tanta ironia e ci svela amori incredibili, segreti nascosti e riflessioni profonde trasformando il tempo morto, in un momento singolare. La copertina del libro ci avverte e invita alla lettura solo chi è disposto a sognare pur rimanendo a terra, perché si può viaggiare in tanti modi. Viaggiare significa comprendere la propria cultura attraverso la conoscenza delle altre e acquisire la padronanza di se stessi attraverso la conoscenza delle altre persone.
Chi non ha fiducia nel prossimo non può che essere triste. Invito il lettore a scacciare la tristezza e leggere Il club dei desideri impossibili e avrà il dono di una storia simpatica fin dal suo inizio a tratti commovente con un finale d'effetto.
Alberto Torres Blandina, Il club dei desideri impossibili, Guanda Editore, Collana La frontiera scomparsa, 2009, pp 183
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