"Non mi hanno nemmeno chiamata": Iva Zanicchi manda a quel paese Mediaset a Domenica In
Iva Zanicchi si sfoga in diretta a Domenica In contro Mediaset per il ritorno di Ok il prezzo è giusto con Ilary Blasi.
Non è da tutti riuscire a lasciare il segno in televisione con una sola frase, ma Iva Zanicchi ha dimostrato ancora una volta di essere maestra nell'arte della schiettezza senza filtri. Domenica pomeriggio, ospite di Mara Venier a Domenica In, la cantante e conduttrice ha regalato uno di quei momenti televisivi destinati a restare negli annali, sfogandosi apertamente contro Mediaset con parole che non lasciano spazio a interpretazioni diplomatiche. La miccia che ha innescato lo sfogo è stata l'annuncio del ritorno in televisione di "Ok, il prezzo è giusto", lo storico quiz show che Iva Zanicchi ha condotto per ben undici anni. La nuova edizione andrà in onda nel preserale di Canale 5 durante il periodo natalizio, ma questa volta al timone ci sarà Ilary Blasi.
Una scelta che di per sé non avrebbe rappresentato un problema per Zanicchi, anzi: nei confronti della conduttrice romana ha speso parole di grande stima e affetto, augurandole sinceramente il meglio. "Ilary, tu sei una donna meravigliosa, lo dico sinceramente, sei bellissima. Farai 'Ok, il prezzo è giusto' in modo splendido", ha dichiarato con evidente sincerità. Il problema, per la cantante romagnola, non è stato quindi la scelta della nuova conduttrice, ma il modo in cui l'intera operazione è stata gestita dall'azienda di Cologno Monzese.
Schede
O meglio, il completo silenzio che ha circondato la sua figura in questa vicenda. "È una trasmissione che ho amato e che fatto per undici anni. Sono contenta, avrà successo, l'unica cosa, dato che non tengo un cecio in bocca, sono contenta, auguro grande successo, ma avrei preteso che Mediaset mi facesse una telefonatina: 'guarda Iva che rifacciamo Ok', per informarmi", ha spiegato con quella franchezza che l'ha sempre contraddistinta. Undici anni di conduzione, un legame profondo con un programma che ha segnato una parte significativa della sua carriera televisiva, e nemmeno una telefonata di cortesia per informarla del ritorno in onda.
E poi è arrivata la frase che ha fatto il giro del web in pochi minuti: "Ma andate a quel paese, va". Parole pronunciate con una naturalezza disarmante, che hanno scatenato immediatamente le risate in studio. Mara Venier, padrona di casa navigata e abituata a gestire ogni tipo di situazione, ha sorriso ma ha anche sentito il bisogno di prendere le distanze con un ironico ma significativo: "Ti prendi tutte le responsabilità". La questione di "Ok, il prezzo è giusto" ha in realtà radici più profonde e complesse. Il ritorno dello storico titolo era stato inizialmente ipotizzato per Rai1, con una messa in onda prevista per quattro puntate in prima serata e la conduzione affidata a Flavio Insinna.
Una volta che il progetto era diventato di pubblico dominio, però, Mediaset era corsa ai ripari per blindare quello che, a tutti gli effetti, è un suo titolo storico. Già in passato, quando si era parlato del possibile approdo del programma in Rai, Iva Zanicchi aveva lanciato quello che si potrebbe definire un vero e proprio anatema. Ospite di Francesca Fagnani a "Belve", aveva dichiarato senza mezzi termini: "Tornerà? Sì? Ah, che piacere. Come può esistere 'Ok, Il Prezzo è Giusto' senza Iva Zanicchi? Io non dico niente, io ho altri progetti. Ricordatevi che se fate Ok senza di me sarà un flop tremendo".
Parole profetiche o semplice manifestazione di orgoglio ferito? Difficile dirlo, ma una cosa è certa: l'ottantaseienne cantante di Ligonchio non ha mai avuto paura di esprimere il proprio pensiero, anche quando questo significa andare contro colossi televisivi come Mediaset. La sua carriera, del resto, è costellata di momenti in cui la schiettezza è stata il suo marchio di fabbrica, una caratteristica che il pubblico italiano ha sempre apprezzato e che l'ha resa un personaggio amato. Quello che emerge da questo episodio non è tanto una rivalità con Ilary Blasi, verso la quale Zanicchi ha dimostrato generosità e sportività, quanto piuttosto una questione di rispetto professionale.
Dopo undici anni di conduzione, un semplice gesto di cortesia, una telefonata per informarla del ritorno di un programma così legato al suo nome, sarebbe stato forse il minimo. La mancanza di questo gesto ha evidentemente toccato una corda sensibile, trasformando quella che poteva essere una semplice transizione televisiva in un caso mediatico. Mediaset, dal canto suo, non ha fornito repliche ufficiali allo sfogo di Zanicchi, né ha confermato ufficialmente tutti i dettagli del progetto legato al ritorno di "Ok, il prezzo è giusto". Un silenzio che, in qualche modo, sembra confermare la versione della conduttrice: nessuna comunicazione diretta, nessun coinvolgimento di chi ha rappresentato il volto del programma per più di un decennio.
La vicenda solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra le grandi aziende televisive e i professionisti che hanno contribuito a costruire il loro successo. In un'epoca in cui tutto corre veloce e i format vengono continuamente rinnovati e riproposti, c'è ancora spazio per la gratitudine e il rispetto verso chi ha fatto la storia di certi programmi? O prevale una logica puramente aziendale in cui il passato viene archiviato senza troppi complimenti? Iva Zanicchi, con la sua consueta ironia mista ad amarezza, ha lanciato il suo messaggio ai vertici di Cologno Monzese. Un messaggio che, tra risate e qualche cenno di imbarazzo in studio, nasconde una richiesta legittima: essere trattata con il rispetto che la sua carriera e il suo contributo alla televisione italiana meritano. E lo ha fatto nel modo che più le appartiene: senza peli sulla lingua, con quella franchezza che è diventata nel tempo il suo più grande segno distintivo.
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