Microsoft acquista Bethesda e Zenimax per 7.5 miliardi di dollari

Games / Editoriali - 27 September 2020 14:00

La divisione Xbox si arricchisce con brand e team di Bethesda-Zenimax

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Microsoft è stata la regina della settimana, con la notizia dell' acquisizione di Bethesda-Zenimax, un colosso all’interno dell’industria gaming, proprietaria di diverse IP tra le più importanti e di successo nel mondo videoludico. Di Bethesda spiccano le fondanti saghe dei giochi di ruolo occidentali che rispondono al nome di The Elder Scrolls e Fallout, mentre Zenimax ha la storia degli FPS con id Software, proprietaria di Doom e Wolfenstein.

Doom Eternal
Microsoft sta mettendo le basi della sua nuova generazione di console, con il lancio di Series X e Series S il prossimo 10 novembre, rafforzata ora in maniera importante da un’estensione dei tantissimi titoli del catalogo Gamepass. L’acquisto di Bethesda-Zenimax si muove proprio in questa direzione, con la futura presenza di tutti i loro prodotti disponibili al lancio su Gamepass, la possibile esclusività su Xbox e PC e un know-how enorme, con 7-8 proprietà intellettuali di indubbio spessore qualitativo.

Partendo dai pesi massimi, la saga di The Elder Scrolls è una delle più importanti e conosciute in assoluto, con un quinto capitolo, Skyrim, capace di portarsi nella top 20 dei giochi più venduti nella storia. Il salto in questa generazione promette un nuovo motore grafico da cui far ripartire la serie, che manca a lungo dagli schermi dei giocatori, e che ha plasmato in maniera decisiva il genere del GDR occidentale moderno. Fallout è l’open world post apocalittico per eccellenza, un mondo ormai piagato dalla distruzione nucleare, con un sistema profondo di crescita del personaggio e un tocco survival horror nella sua declinazione moderna. Il quarto capitolo è stato un titolo controverso, ma dal grande impatto commerciale, mentre Fallout 76 è stato il primo esperimento multiplayer della serie, sulla falsariga di TES Online.

Doom è rinato in questa generazione grazie a id Software, un FPS tornato splendido sia dal punto di vista del gameplay, feroce e viscerale, sia con una cosmesi visiva di primissima qualità: l'apprezzamento da parte di critica e pubblico lo configura come lo sparatutto in prima persona migliore sul mercato. Lo stesso Wolfenstein ha avuto due capitoli, e relativi spin-off, che hanno dato linfa vitale a una serie storica, in uno scenario dove i nazisti hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale. Uno shooting frenetico e violento, situazioni tarantiniane e una lunga Campagna singleplayer con dialoghi azzeccati e ben scritti.

Rimanendo in tema di storie interessanti, Dishonored rappresenta il punto più alto nel genere action stealth, con un level design sublime e molteplici possibilità di eliminare i bersagli, con la nostra condotta di gioco che influenza il mondo circostante. Prey è un’avventura in prima persona ambientata su una stazione spaziale orbitante intorno alla Luna. Una narrazione precisa e misteriosa, affascinante, straniante, un gampleay che si evolve insieme alle scelte fatte dal protagonista, mod neurali e aliene, un universo sci-fi intrigante, sfaccettato, che si unisce ad un design dei livelli estremamente intelligente ed articolato. The Evil Within è nato dalla mente di Shinji Mikami, creatore di Resident Evil, da cui prende ispirazione e tonalità per quanto riguarda la sua quarta iterazione. I due capitoli di TEW delineano un mondo horror distorto e malato, con interessanti sperimentazioni visive e un protagonista caratterizzato in maniera eccellente. Conclude la lista uno dei titoli più attesi e criptici di Bethesda, quello Starfield annunciato durante l’E3 ma di cui si sa veramente ancora molto poco: sappiamo che sfrutterà un nuovo motore grafico, pensato per la next gen, e che sarà ambientato in un contesto sci-fi. Il gioco, inoltre, stando a quanto dichiarato da Phil Spencer, uscirà solamente su Xbox Series X/S e PC.


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