I giochi PlayStation Plus di aprile 2021

Games / Editoriali - 22 April 2021 14:00

Days Gone, Oddworld e Zombie Army 4

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Il mese di aprile regala agli abbonati al PlayStation Plus tre titoli, di cui uno su PlayStation 5 e nel giorno del suo lancio, ovvero Oddworld: Soulstorm, mentre gli altri due sono produzioni della scorsa generazione, Zombie Army 4: Dead War e Days Gone.

Days Gone
Partiamo dal prodotto più recente, Oddworld: Soulstorm uscito in day one su PS Plus e in esclusiva per i possessori della next gen Sony. La serie è stata un must per i possessori della prima PlayStation, un'avventura platform che ha scandito un'era per tanti videogiocatori; il nuovo capitolo rimane legato a meccaniche e filosofia alla base della serie, con un gameplay però sin troppo legnoso e grezzo, che non riesce a svecchiare la saga. Se la difficoltà rimane tarata verso l'altro e le sezioni platform sono spesso tediose, complice l'imprecisione del protagonista, le atmosfere del titolo sono invece riuscite e tendono verso connotati maggiormente realistici, con connotati molto più cupi e maturi rispetto al passato.

Days Gone è l'open world post apocalittico a tema zombie sviluppato da Bend Studio che, proprio recentemente, sembra aver abbandonato l'idea, almeno per il momento e per direttiva di Sony, di svilupparne il seguito. Il gioco ha riscosso un discreto successo di pubblico, mentre meno entusiastico è stato il parere della critica, con alcuni difetti e peccati di gioventù di un team agli esordi, per quanto concerne i tripla A su home console. Il gioco segue la storia di Deacon St.John, ex rider di una gang motociclistica: l'incipit vede la fuga da quella che è a tutti gli effetti una pandemia dilagata in tragedia, con la popolazione trasformata in fameliche orde di non-morti. Il tentativo di scappare dalla città, il nostro amico ferito e nostra moglie accoltellata da una ragazzina, la scelta di separarsi e una trama che tenta di unire i pezzi, tra l'associazione governativa N.E.R.O, il futuro dei due amici e gli accampamenti dei sopravvissuti. Il gioco ha il grande merito di costruire un mondo credibile, sia nell'estetica grazie ad un ottimo motore grafico (4K/60fps su PS5) che nei personaggi, quasi tutti ottimamente caratterizzati e supportati da un grande doppiaggio in lingua italiana. La mappa è esplorabile con la nostra moto, fulcro del gameplay, con la benzina da recuperare per gli spostamenti: una scelta molto realistica e survival che, tuttavia, ben presto diventa tediosa, con una sorta di pit stop forzato ad ogni minimo spostamento. Non funziona bene neanche la prima parte dell'avventura, troppo lenta e spezzettata, così come i tanti caricamenti ad ogni filmato e alcune missioni incomprensibilmente brevi, che soffrono ancora maggiormente di questi continui stacchi. Soddisfacente invece il gameplay e la seconda parte di trama, con un intreccio interessante e un paio di plot twist di livello, assistiti dalle orde di zombie, che ci gettano in decine e decine di non-morti sullo schermo, un unicum nel media videoludico.

Rimaniamo sempre in ambito di cadaveri ambulanti, qui declinati in un mondo alternativo di fantasia del 1946: la Seconda Guerra Mondiale risorge dall'oltretomba, con Hitler e i nazisti che tornano in vita sotto forma di zombie. Zombie Army 4: Dead War è lo spin off della serie bellica, anche marcatamente simulativa e realistica, di Sniper Elite, che si rifà il look in una veste molto più leggera e spensierata. Viene così abbandonata la componente storica e documentata, su cui si basa la saga principale sviluppata da Rebellion, e si abbraccia una nuova indole arcade: la Campagna può essere giocata sia in singolo che in multiplayer cooperativo, dove il prodotto dà il meglio di sé, per un massimo di quattro giocatori in contemporanea.

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