I CAVALIERI TEMPLARI. FINE DI UNA LEGGENDA
Scritto da Alex Coman, Martedì 13 Ottobre 2009 10:45
cavalieri_templari_mottoPiù di settecento anni fa, al re di Francia, Filippo IV il Bello, venne in mente un'idea che poteva risolvere i suoi problemi. Come poteva ridurre il potere della Chiesa e allo stesso tempo azzerare i propri debiti? Semplice. Si arresta un ordine religioso cristiano che abbia un patrimonio considerevole. Infatti il 13 ottobre del 1307 vennero eseguiti due ordini impartiti dal re: quello di arrestare i cavalieri templari e la confisca dei loro beni. Questa mossa riuscì in quanto venne astutamente avviata in contemporanea contro tutte le sedi templari di Francia. I cavalieri, convocati con la scusa di accertamenti fiscali, vennero dunque arrestati con le accuse di eresia, sodomia e idolatria. In particolare, vennero accusati di adorare una misteriosa divinità pagana, il Bafometto. Ma come faceva un ordine cristiano ad essere tanto ricco da attirare l'attenzione del re?

 

Origini dell'ordine

Quello dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonis (Poveri Compagni d'armi di Cristo e del Tempio di Salomone), meglio noti a tutti come Cavalieri templari o semplicemente Templari, fu uno dei primi e dei più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani e medievali. La sua origine risale agli anni 1118 - 1120, dopo la prima crociata (1096), quando la maggior parte dei cavalieri era tornata in Europa. Ugo di Payns, insieme al suo compagno d'armi Goffredo di Saint-Omer e ad alcuni altri cavalieri, fondò il nucleo originario dei templari. Si diedero il compito di assicurare l'incolumità dei numerosi pellegrini europei che visitavano Gerusalemme dopo la sua conquista.
Innocenzo II, con la bolla Omne Datum Optimum, rese ufficiale l'ordine il 29 marzo 1139.
La mancanza di documenti dell'epoca rende impossibile la ricostruzione degli anni prima dell'ufficializzazione, i primi anni dell'Ordine del Tempio. Si sono fatte ipotesi e supposizioni, basate su documenti successivi, ma nessuno sa con certezza le loro prime avventure.

Il successo

Nel 1120 i Cavalieri templari pronunciarono i voti monastici di castità, di povertà e di obbedienza, ai quali ne aggiunsero un quarto: la lotta armata agli infedeli. Anche se inusuale per quei tempi, la loro costituzione venne sostenuta da Bernardo di Chiaravalle con la sua De laude novae militiae. Da allora, per oltre due secoli, i Templari combatterono ed acquistarono (attraverso lasciti, donazioni e altre forme di libertà laiche ed ecclesiastiche) terre, castelli, casali in quantità tale da far diventare l'Ordine il più potente, e quindi il più invidiato e temuto, dell'epoca.

 

Le ricchezze

I Cavalieri Templari entrarono nelle attività bancarie quasi per caso. Quando nuovi membri si univano all'Ordine, donavano ad esso grosse somme di denaro e di proprietà, poiché tutti dovevano prendere il voto di povertà. Tutto il denaro contante veniva mantenuto nelle loro case e tempi, e grazie anche ai privilegi papali, la loro potenza finanziaria fu assicurata dall'inizio. Nel 1135 l'Ordine iniziò a prestare soldi a pellegrini spagnoli che volevano viaggiare fino alla Terra Santa. Il coinvolgimento nelle attività bancarie crebbe così nel tempo verso una nuova base per il finanziamento. I Templari arrivarono addirittura a prestare ingenti somme di denaro agli stati occidentali.
Oltre alle terre, castelli, proprietà private e denaro, si narra che i cavalieri trovarono e si impossessarono del Santo Graal, per poi "proteggerlo". Anche se molti studiosi affermano che il Graal sia il calice da cui Cristo stesso ha bevuto, nessuno conosce il tipo di "oggetto" che i Templari difendevano con la propria vita, ma, secondi altri studiosi, questo "oggetto" avrebbe portato ulteriori ricchezze all'Ordine.

 

La fine dell'ordine

Dopo la confisca dei beni e il loro arresto, i Templari furono torturati nelle carceri del re Filippo IV il Bello, finché non iniziarono ad "ammettere" l'eresia. Di fronte a queste false confessioni, il papa Clemente V il 22 novembre, con la bolla Pastoralis praeminentiae, ordinò a sua volta l'arresto dei templari in tutta la cristianità. L'ordine fu ufficialmente soppresso con la bolla Vox in excelso del 3 aprile 1312.
Jacques de Molay, l'ultimo gran maestro dell'Ordine, il quale in un primo momento aveva confermato le accuse, le ritrattò spinto da una fiammata di orgoglio e dignità, venendo arso sul rogo il 18 marzo 1314 davanti alla cattedrale di Parigi, sull'isola della Senna.
Filippo il Bello distrusse il sistema bancario dei templari e riuscì ad impossessarsi di parte del tesoro.