Paradiso Amaro, quando George Clooney incontra Alexander Payne - Pensate alle Hawaii come un angolo di paradiso? Beh, non è proprio così per Matt King (George Clooney), hapa-haole (o "mixed descent", la generazione nata dall'unione di missionari bianchi con proprietari terrieri di sangue reale) di professione avvocato. Matt è un marito assente e genitore di riserva: quando la moglie Elizabeth (Patricia Hastie) finisce in coma dopo un incidente in motoscafo al largo di Waikiki, il risveglio dal sonnambolismo affettivo si rivelerà amaro. Dopo aver scoperto il tradimento della moglie, parte con le figlie, Scottie (Amara Miller) e Alex (Shailene Woodley), per l'isola di Kaua'i sulle tracce di Brian Speer (Matthew Lillard), l'agente immobiliare per il quale la moglie era pronta a chiedere il divorzio. Allo stesso tempo, deve decidere se vendere o meno il terreno di famiglia sito nell'isola, ereditato dalla bis-bis nonna, la Principessa Margaret Ke'alohilani, discendente diretta del Re Kamehameha...
Girato alle Hawaii tra Honolulu e Hanalei Bay, The Descendants (Paradiso Amaro) è tratto dal romanzo omonimo della scrittrice hawaiana Kaui Hart Hemmings e diretto da Alexander Payne (A proposito di Schmidt, Sideways). Unanimamente lodato da pubblico e critica negli Stati Uniti, particolarmente acclamata l'interpretazione sobria di Clooney nei panni dismessi di un uomo al bivio, la pellicola si è recentemente aggiudicata anche due Golden Globes (miglior attore e film drammatico).
Un film capace di toccare corde emotive, grazie a una sceneggiatura ricca e mai convenzionale. La rara abilità che contraddistingue il regista neozelandese fin dagli esordi, infatti, è quella di raccontare le piccole e grandi tragedie famigliari incastonandole nell'affollata comédie humaine con tratto leggero e sofisticato. L'amo di Payne pesca amorevolmente nelle nostre storie condannate all'oblio.
Paradiso amaro è candidato a 5 premi Oscar per il miglior film, regista, attore protagonista, montaggio e la sceneggiatura non originale.




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