Recensione Paranormal Activity 3, l'infanzia di Katie e Kristi: sotto l'occhio indagatore degli autori di Catfish - Il successo dei primi due Paranormal Activity – il primo con un budget di circa 15 mila dollari incassò oltre 190 milioni di dollari - obbligava al terzo episodio della popolare saga horror: l'accenno all'infanzia nel secondo episodio di Katie (Katie Featherston) e Kristi (Sprague Grayden), le due sorelline perseguitate dal demone, diventa l'oggetto della quest in Paranormal Activity 3: siamo nel 1988 quando Katie e Kristi fanno la conoscenza di un'entità invisibile che dimora a casa loro. È un demone apparentemente amichevole che manifesta presto la natura malvagia, terrorizzando e tormentando le piccole e la loro famiglia: perchè proprio loro? Cosa lo ha scatenato?
Gli amanti della saga non rimarrano delusi riguardo al terzo episodio: un prequel che ha tutte le carte in regola per ripetere il successo al botteghino dei precedenti, anche perchè a dirigerlo saranno Ariel Schulman e Henry Joost, gli autori del sorprendente Catfish, il controverso documentario fictional inedito in Italia, un reportage nel mondo di Facebook, sulla natura e sui rischi dei rapporti stretti nell'ambito del social network creato da Mark Zuckerberg, annoverato nella lista di Current Tv dei "50 documentari da vedere prima di morire". Con queste premesse, Paranormal Activity 3 potrebbe aggiungere altri proseliti alla fortunata saga.
Recensione Paranormal Activity 3, l'infanzia di Katie e Kristi: sotto l'occhio indagatore degli autori di Catfish
Scritto da Carla Paulazzo
il 21 ottobre 2011 alle 10:00
(7 mesi fa)
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