Il Milan targato Allegri, incombe nel primo flop della stagione
Inizia con una sconfitta la nuova stagione del Milan targato Allegri, che con il neo-promosso Varese in serie B, esce sconfitto per 2-0. Il mister rossonero, deve rinunciare a Nesta bloccato da un affaticamento muscolare, e all’atteso Papastathopoulos assente per un leggero attacco influenzale. Ancora ai box Ronaldinho per un ritardo di condizione, il Milan scende in campo con Abbiati tra i pali, difesa da destra a sinistra con Oddo, Bonera, Kaladze, Jankulovski; centrocampo a tre con Abate, Ambrosini, Flamini; Seedorf a supporto del tandem Pato-Borriello. Al “Franco Ossola” (6000 spettatori ed incasso devoluto in beneficienza a Fondazione Milan), i rossoneri sembrano partire col piede giusto: Pato illumina con alcune ottime giocate, ma è un fuoco di paglia perché al 6′ arriva la prima doccia fredda: Neto Pereira dalla sinistra mette in mezzo un pallone invitante per Buzzegoli, che sfrutta lo spazio concessogli dalla difesa, e trafigge Abbiati. Nel frattempo Allegri deve fare i conti con Borriello, che accusa un fastidio al piede, causato dalle vesciche, ma rientra in campo dopo un vistoso bendaggio. Il Milan al 26′ si fa vedere con un destro dalla distanza di Flamini che Moreau non trattiene, ma Pato non riesce a ribadire in rete; e ancora il portiere biancorosso protagonista sul siluro di Seedorf, direttamente su punizione. Le azioni dei rossoneri sono però sterili, e alla mezzora i padroni di casa raddoppiano con un gran gol di Cellini, che dribla Kaladze, rientra sul destro e spiazza Abbiati, con un bel tiro a giro. In chiusura di tempo, il portiere rossonero compie il miracolo ancora sul bomber toscano, che sfiora la doppietta. Poi si va al riposo con il Milan bersagliato da una bordata di fischi, rivolti in modo particolare a Oddo, “beccato” ad ogni pallone. Nella ripresa girandola di sostituzioni da entrambe le parti: Allegri manda in campo Amelia, Yepes, Strasser e Inzaghi, ma la musica non cambia, anzi Cazzola centra un palo clamoroso al 48′, con il pallone che danza sulla linea di porta e al 73′ Gambadori coglie la traversa. Nel mezzo un rigore reclamato dal Milan, per presunta trattenuta in area su Inzaghi da parte di Preite. Ma alla fine un Milan troppo brutto per essere vero, nella prima uscita della stagione, di fronte all’ottimo Varese di Sannino, che appare già in buona forma. “Speravo in un debutto migliore – ha detto Allegri a fine partita – L’emozione si è sentita. La condizione fisica e quella atletica sono da migliorare, così come la circolazione di palla e il gioco. Abbiamo pagato il lavoro settimanale, e le gambe pesanti sono dovute a questo. Il mercato? La società sa che giocatore ci serve. Il centrocampo è il reparto che necessita di un innesto, ma solo se sarà importante”. Ora i rossoneri sono attesi sabato dall’impegnativo torneo di Londra contro Arsenal e Lione. Avversari di ben altra caratura.
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