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Intervista Al Pocket Film Festival

18/06/2009 18:52
Intervista Al Pocket Film Festival

Pocket Film Festival risponde alle domande di Mauxa

Il Pocket Film Festival è il primo festival europeo di cortometraggi girati con il telefonino. Giunto alla 5a edizione, si è tenuto al Centre George Pompidou dall'11 al 14 giugno 2009. Abbiamo intervistato Yves Gaillard, addetto alla programmazione internazionale.

 (Leggi l'intervista in inglese).

Traduzione di Carla Paulazzo.

Con il Pocket Film Festival siete stati i pionieri in Europa dei festival di cortometraggi girati con il telefonino. Ma i video realizzati con il cellulare pullulano su youtube: come si fa a farli assurgere a cortometraggio?

Quello che mostriamo al Pocket Films e al Cortofonino Film Festival è un'espressività creativa realizzata con mezzi economici: cellulari, la stessa condivisione di siti web come youtube o vimeo, liberi e facili da usare... Il mezzo di per sé non è importante, è importante come viene utilizzato e per quale scopo. Qui al Pocket Films mostriamo film fatti da registi esperti, come Jaume Balagueiro, Lech Kowalski... Realizzano pellicole a 35 mm, e con i cellulari. Possiamo dire che il risultato sono dei "movies"? Ai loro occhi, vi posso garantire che lo sono, sono parte del loro lavoro da regista. Penso che dipenda realmente dal proposito di un artista.

Siete gemellati con l'italiano CortoFonino Film Festival? Notate delle differenze tra i video italiani e quelli francesi?
Non voglio generalizzare, è una domanda a trabocchetto, ma devo ammettere che ogni anno aspetto con impazienza la selezione del Cortofonino Film Festival, perché so' sempre che resterò sorpreso. Penso che le persone che partecipano al Cortofonino siano più giovani, forse con meno esperienza rispetto a quelle che partecipano al Pocket, e i loro cortometraggi hanno una certa qualità "esagerata" che mi piace molto. Quest'anno mi e' particolarmente piaciuto Heroe313, lo trovo divertente e surreale, e un film come questo non potrebbe mai essere realizzato da registi francesi. Mi sembra che i registi francesi vogliano fare "film sperimentali", raggiungere nuove frontiere nel creare immagini, ma penso che questo atteggiamento sia un po' egotista. I film italiani vogliono dare al pubblico forti emozioni, spasso e paura, o forti commenti sociali come nel caso di Awake, altro corto che mi è piaciuto moltissimo. E' un atteggiamento più diretto, lo apprezzo.

Come si partecipa al Pocket e come si svolge il vostro festival?
A gennaio di ogni anno si aprono le iscrizioni, accettiamo ogni tipo di film senza limite di durata. Chiediamo ai registi di firmare un comune contratto per la divulgazione dell'opera senza scopo commerciale. Selezioniamo una media di 20 film da tutto il mondo per la competizione internazionale, con un premio di 1500 euro e uno di 1000 euro dato dalla giuria. Fuori concorso mostriamo un centinaio di film. Ma il festival dura tutto l'anno in quanto organizziamo workshops e visioni in tutta Europa e non solo, e cerchiamo di dare massima visibilità alla selezione - sia quella in concorso che quella fuori concorso.

Diversi registi, come Alain Fleischer o Spike Lee (attraverso clip girati dagli utenti) hanno realizzato dei film con il telefonino. Per quale motivo, secondo te: ansia di democraticità dell'espressione, sperimentazione di una moda momentanea o nuove possibilità per i registi?
Non mi piace il risultato dell'esperimento di Spike Lee: sembra più un tentativo di marketing, ma aspettiamo, magari continuerà per questa strada in futuro e farà qualcosa di buono. Tuttavia non penso affatto che artisti come Spike Lee, Alan Fleischer che e' un famoso scrittore e regista in Francia, o Jaume Balaguero abbiano alcuna sorta di "ansia" riguardo la propria arte. Sicuramente però vedono che qualcosa sta accadendo attorno a questo piccolo mezzo, e desiderano provarlo anche loro, capire se riescono ad adattare la loro creatività a questa assenza di tecnica e denaro. E sicuramente, secondo me, chi e' capace di realizzare un film pazzesco con un cellulare, può farlo anche con una 35 mm!

Secondo Spike Lee entro qualche anno qualche casa cinematografica di Hollywood manderà nelle sale un intero film girato soltanto col telefonino. Sei d'accordo?
I cellulari, o la camera digitale, migliorano sempre di più in termini di qualità d'immagine: alcuni di questi sono in dv, o addirittura in hd! Sono sicuro che il trend lanciato da horrors come Cloverfield o Diary of the Dead produrrà altri film hollywoodiani interessanti.
Tuttavia secondo me, è più nell'ambito del cinema indipendente che le cose potranno muoversi. Quest'anno abbiamo presentato 2 film girati con il cellulare, realizzati professionalmente: La Paura di Pippo Delbono, che sarà l'ospite d'onore al Locarno Festival, e Do me Love di Lou Viget e Jacky Kattu, un film francese d'autore. Molti produttori tengono d'occhio sempre di più i festivals come i nostri, perché sentono che qualcosa si sta movendo, e i film non necessitano di tanti soldi per essere buoni. Anche gli effetti speciali possono essere fatti in casa al giorno d'oggi! Sono sicuro che vedremo sempre più film girati con pochi mezzi nel futuro, il dogma - dv - negli anni '90 e' stato solo un antipasto. E festivals come i nostri sono una vetrina perfetta per seguire questa evoluzione.

http://www.festivalpocketfilms.fr/

 

 

 

 

 

 
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