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Storia Di Joanne

19/05/2009 18:27
Storia Di Joanne

Joanne è una ragazza di 16 anni. È stata adottata quando aveva una settimana. I suoi due fratelli più piccoli sono figli biologici dei suoi genitori, professionisti di mezza età. Durante gli anni della scuola elementare aveva sofferto di un piccolo male e venne classificata come affetta da disturbi nell'apprendimento, e bisognosa di un programma di educazione speciale. Nei primi anni di scuola i risultati erano altalenanti. Rifiutava lo studio della storia, per esempio, perché l'analisi delle "persone morte" non le era utile.

Aveva attacchi di collera ed era crudele verso gli altri bambini. Una volta ruppe il braccio di un bambino. I genitori avevano paura di lasciarla da sola coi fratelli più piccoli.

All'età di 15 anni rimase incinta di un uomo poco più che ventenne, spacciatore di droga. Joanne abortì. Scappò di casa diverse volte, in un'occasione visse diversi mesi come un homeless con il suo ragazzo. Fu arrestata dalla polizia: aveva scassinato una casa ed aveva eseguito un furto. Agiva in maniera impulsiva, in modo indifferente e cinico, e non aveva rimorsi. Non aveva amiche fidate, i suoi unici amici erano maschi. Come adolescente Joanne era attraente, ma aveva modi volgari e grezzi ed appariva abbattuta e amara. Il suo linguaggio era scarso, in parte per problemi di comprensione di ciò che le veniva detto e in parte perché negava le informazioni ("non dico di sì, no dico di no"). Nelle sue interazioni con i genitori e i clinici erano distanzianti e dispregiative. In generale c'era un senso di mancanza di speranza riguardo al futuro: "Vivo giorno per giorno; mi lascio trasportare dalla corrente".

Nella relazione con i genitori si sentiva distante, senza l'aspettativa di ricevere alcunché da loro. A dispetto delle loro cure evidenti e della loro volontà di aiutarla, lei li rifiutava e riconosceva la propria avversione nei loro confronti. Il senso di distanza che Joanne aveva rispetto ai genitori era probabilmente reciproco, specialmente da parte della madre, che parlava della figlia in maniera distaccata e oggettivante. Joanne condivideva con altri pazienti diagnosticati per disturbo di personalità una storia di menzogne, furti ed attività sessuale precoce; caratteristiche di coloro si sentono in diritto di pretendere dagli altri e di isolarsi. Impulsività, mancanza di rimorso e nessuna amicizia, nessun apprendere dall'esperienza e nessuno scopo.

A causa della sua impulsività, del suo accompagnarsi con delinquenti e del suo non tener conto della propria salute, può essere considerata a rischio di suicidio o di gravi incidenti.

 

 
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