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Tredici, 'sapevo di trovarmi di fronte a qualcosa di speciale': intervista a Devin Druid

12/05/2017 09:00
Tredici 'sapevo di trovarmi di fronte qualcosa di speciale' intervista Devin Druid

La serie televisiva "Tredici" è disponibile su Netflix dal 31 marzo 2017. Mauxa ha intervistato l'attore Devin Druid, interprete del personaggio di Tyler Down.

La serie televisiva "Tredici" (Titolo originale: "13 Reasons Why") ha sollevato un ampio clamore mediatico per la sua intensa rappresentazione di tematiche adolescenziali. 

Basata sull'omonimo romanzo di Jay Asher, ha debuttato sulla piattaforma streaming Netflix il 31 marzo 2017. La trama si focalizza su Jay Asher (Dylan Minnette), un adolescente che scopre una misteriosa scatola con sopra scritto il suo nome. All'interno ci sono delle cassette registrate da Hannah Baker (Katherine Langford), una sua compagna di classe morta suicida due settimane prima, nelle quali la ragazza spiega che esistono tredici ragioni per le quali ha deciso di porre fine alla sua vita. 

Abbiamo intervistato l'attore Devin Druid, interprete del personaggio di Tyler Down.

D: In che modo hai affrontato il set della prima stagione di “Tredici”?

R: Tempo fa, quando ho fatto il provino per il ruolo di Clay, mi ha immediatamente colpito l'enorme mole di talento messa insieme da tutte le società e la lista degli scrittori, registi e produttori presenti. Successivamente ho letto la sceneggiatura del pilot, sapevo di trovarmi di fronte a qualcosa di speciale. Tutti i nostri episodi sono scritti in modo ottimale, quando abbiamo formato il cast e iniziato a lavorare insieme, il vedere la passione, l’amore e la cura che ognugno stava portando, mi ha reso fiducioso e orgoglioso di ciò che stavamo creando.

D: Quali temi vengono raccontati nella serie?

R: È un’accurata descrizione dell’ambiente e della vita liceale e di come molti teenagers l’affrontano ogni giorno. Ci sono alcuni elementi drammatici tuttavia abbiamo lavorato duramente per renderla realistica e per mostrare le vere difficoltà affrontate dalle persone. La serie si impegna affinché si inizi a parlare di bullismo, malattie mentali, autolesionismo, molestie e prevenzione dei suicidi. Abbiamo lavorato a stretto contatto con molti terapeuti e psicologi in modo da poter mostrare ai nostri spettatori ciò che quelle persone attraversano e aiutare il pubblico a capire e conoscere.

D: Hai letto il romanzo di Jay Asher?

R: Non l'avevo letto prima delle riprese, quando le abbiamo iniziate sì. È un bellissimo romanzo scritto da una delle persone più gentili che conosco.

D: Interpreti il personaggio di Tyler Down. Che tipo di ragazzo è?

R: Tyler Down è un outsider, un nerd disadattato e quindi preso di mira, vittima di bullismo ed emarginato da tutti i ragazzi alla Liberty High School. È anche un fotografo incredibilmente talentuoso, lavora per l'annuario scolastico e svolge altre attività scolastiche. Quando possibile cerca di evitare di essere bullizzato nascondendosi dietro la sua macchina fotografica, può usarla come maschera ed è un fatto piuttosto ironico in quanto lui detesta l'idea di maschera. Odia le persone che a scuola sono false e che fanno di tutto per mantenere nascosta la loro vera identità. Con il tempo Tyler si infatua di Hannah Baker proprio perchè lei non si nasconde, la vede come autentica e ne diventa ossessionato. 

D: La serie è stata rinnovata per una seconda stagione, che cosa ti aspetti?

R: Ho visto personalmente i modi in cui la serie ha aiutato molte persone, penso che abbiamo solo raschiato la superficie di discussioni che potremmo iniziare a sollevare in tutto il mondo e la sensibilizzazione che abbiamo potuto portare. Vorrei vedere cosa accade dopo, sono appassionato sia alla storia che a questi personaggi, voglio andare avanti. 

D: Hai partecipato anche a "Louder Than Bombs" e "Loui". Com'è stato lavorare a questi progetti?

R: Entrambi i progetti sono stati davvero speciali per me. Sono cresciuto molto e ho incontrato e lavorato con straordinari talenti. 

 
© Riproduzione riservata
Scritto da
Luigi Spezzi
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