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NieR: Automata, recensione videogame per PS4

28/03/2017 14:00
NieR Automata recensione videogame per PS4

NieR: Automata è la fusione di differenti generi, un titolo action che unisce esperienze platform, hack'n slam e da picchiaduro. Il risultato è quello tipico dei Platinum Games, un gioco d'azione veloce e frenetico, la perfetta sintesi della filosofia ludica giapponese

NieR Automata è il videogioco sviluppato dai Platinum Games e pubblicato da Square Enix, la fantasiosa unione di differenti generi all’interno di un titolo action tanto veloce quanto spettacolare. Gli sviluppatori, tra i migliori nell’ambito giapponese per quanto riguarda la realizzazione di giochi d’azione, sono conosciuti al grande pubblico grazie alla serie Bayonetta, la perfetta incarnazione di velocità e tecnica, un prodotto apprezzato da pubblico e critica. I Platinum Games, in collaborazione con il game designer Yoko Taro, hanno così l’eredità del primo NieR, un titolo interessante per idee ma piagato da una realizzazione approssimativa. Le basi gettate dall’originale vengono qui modellate e rifinite con maggior cura, grazie a meccaniche e struttura ben più ampie, che permettono ora ad Automata di candidarsi come uno dei titoli esclusivi più importanti di PS4 del 2017.

La trama di NieR Automata è un racconto che esplora connotati futuristici e tecnologici, un racconto a tinte noir e di decadenza fatto ormai di macchine ed esoscheletri. Yorha 2B siamo noi, donna androide protagonista del gioco, in un viaggio dove ad accompagnarci vi sarà un automata, utile ad aiutarci durante gli scontri. L’intreccio narrativo è tanto particolare quanto lo sono le meccaniche di gameplay, con una parte narrativa che si dipana lungo l’arco di tre diverse run del gioco che, per essere appreso pienamente, prevede appunto un triplice completamento. L’esperienza, tuttavia, non è una mera replica della precedente, e le soluzioni di game-design e struttura variano da partita in partita, un trasformismo tipico del prodotto di Yoko Taro.



Il gameplay di NieR Automata è una fusione intrigante e affascinate di generi differenti. Se la base del titolo ruota attorno all’anima action, con scontri veloci e frenetici, il titolo naviga fluido in inquadrature ed esperienza diverse, con l’unione di fasi platform, hack’n flash isometrico e da picchiaduro bidimensionale. Il grande pregio risiede in una progressione fluida e perfettamente integrata, senza pause, che permettono di passare da una sezione all’altra in maniera del tutto naturale. La contaminazione di vari generi all’interno dello stesso scenario non mina la qualità generale dell’esperienza, risultando altresì un vantaggio in termini di varietà e diversificazione dell’avventura.



La grafica di NieR Automata è probabilmente l’aspetto meno riuscito dell’intera produzione, con un livello di dettaglio e colpo d’occhio al di sotto degli standard odierni. Gli scenari presentano un dettaglio spesso povero di effetti e poligoni, con texture scadenti, unitamente ad una palette cromatica tendente al grigio e marrone, per un risultato spesso monotono. Se dal lato tecnico NieR Automata zoppica e fa fatica a reggere il confronto con gli ultimi action usciti, dal punto di vista squisitamente artistico il titolo presenta personaggi e un caracter design fortemente ispirato, grazie ad un immaginario tecnologico affascinante e ben disegnato. Inoltre la velocità del sistema di combattimento viene sorretta da una fluidità dell’azione impeccabile, grazie alla prerogativa degli sviluppatori di prediligere tale obiettivo rispetto alla pura realizzazione visiva.

 
© Riproduzione riservata
Scritto da
Fabio Tosti
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