X

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare le funzionalità di navigazione, inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione, scorrendo la pagina o cliccando altri elementi del sito o pagine presenti nel sito acconsenti all'uso dei cookie.

 

Recensione del film Cinquanta sfumature di nero

09/02/2017 07:30
Recensione del film Cinquanta sfumature di nero

Cinquanta sfumature di nero è il film tratto dal libro di E. L. James

Cinquanta sfumature di nero (“Fifty Shades Darker”) è il film di James Foley con Dakota Johnson, Jamie Dornan, Kim Basinger e Tyler Hoechlin.

Anastasia Steele (Johnson) continua ad essere la vittima di Christian Grey (Dornan): il ventottenne imprenditore compra la società in cui lei lavora, le impedisce di andare con il suo capo ad un viaggio di lavoro perché sarebbe un noto donnaiolo. Poi offre 100.000 dollari per il primo ballo con lei.

Dal passato di Christian emerge Elena (Basinger), ragazza conosciuta da Christian a quindici anni. Anastasia è disgustata che Christian continui ad essere amico con la donna che quando lui aveva quindici anni lo agevolò al passaggio allo stile di vita BDSM: nonostante ciò continua nella sua frequentazione.

Il processo di sottomissione femminile prosegue quando Elena si rende conto che Christian vede Anastasia come una ragazza e non come una succube, elemento che non si allinea con le pratiche del BDSM in cui le relazionali devono essere basate sul dolore, l’alternanza del potere, l’umiliazione tra i partner consenzienti che ne traggono piacere. Così Elena diventa antagonista di Anastasia, cercando di introdurre discordia nel rapporto.

Ma il meccanismo di conoscenza di Anastasia verso Christian si fa sempre più latente e lento, e la donna non vuole comprendere ciò che lui manifesta. Se in un romanzo - quello di E. L. James da cui è tratto - poteva avere senso la descrizione prolissa di questo attendismo di Anastasia, la quale finge di non vedere ciò che pare evidente - ovvero che Christian si avvicina al sadismo patologico - in un film tale scoperta se ritardata genera noia. Anastasia è anche inseguita al lavoro da una donna disturbata, Leila Williams che si rivela essere una delle ex di Christian, sottomessa. Leila ha una pistola, il marito è morto in un incidente d'auto quattro mesi prima: una notte irrompe in casa di Anastasia e la minaccia a mano armata. Già questi momenti avrebbero dovuto far intraprendere ad Anastasia un percorso di distacco, invece la sua sottomissione perdura e si lascia convincere dalle scuse di Christian.

Lo stesso regista James Foley, che proviene dalla direzione della serie tv “House of Cards - Gli intrighi del potere” e del film “Perfect Strangers” (2007) sa restituire un’atmosfera tetra, che emerge soprattutto nella scena della festa in maschera: il party è organizzato dalla famiglia Grey per una raccolta fondi, e la scenografa Coates si è ispirato al Carnevale di Venezia e ai suoi ornamenti. Foley inquadra con circospezione i personaggi, i mobili e gli oggetti, con riproduzioni di scorci di Piazza San Marco e delle gondole, 250 comparse con costumi formali da festa alternati a capi sportivi degli anni ’80. Per poi passare allo yacht di lusso di Christian, oppure a dettagli come quelli dell’attico in cui c’è una cantina di vini, una sala da biliardo, una biblioteca e lo studio privato di Christian. Alle pareti sono appese opere d’arte di America Martin e Edvard Munch, ipotizzando che Christian avesse una collezione privata e ruotasse i pezzi regolarmente.

Foley ha quasi restituito una serialità al franchise, facendo oscillare “dramma, romanticismo, fantasia - dice - tutti mescolati assieme; una combinazione particolare, frizzante”. Ma l’altro obbiettivo del film, quello di restituire una motivazione alla patologia di Christian, non è raggiunto: infatti tutto si risolve in nella scoperta di una vicenda che nell’adolescenza di Christian lo avrebbe colpito tanto da fargli assumere questo atteggiamento. “Pur riconoscendo che il sesso è una parte importante, il film segue una pista completamente diversa - ha detto l’interprete Dornan - Nei due film successivi si approfondiscono tutti quegli altri aspetti che non abbiamo avuto il tempo di realizzare nel primo”. Questo aspetto che poteva essere approfondito in realtà è ridotto a semplice escamotage.

C’è da dire che il film - come il precedente - rivela un atteggiamento che finora non era stato affrontato. Ovvero il dubbio che la sottomissione psichica - in questo caso della donna - attraverso pratiche sadiche non sia sociale, ma archetipica. Che quindi l’atteggiamento di indugiare nelle scelte sia insito in un particolare carattere, e che la capacità di farsi influenzare dalle parole altrui è un rischio da cui è difficile sottrarsi. Il successo del libro - in particolare modo nel pubblico femminile - fa poi propendere verso l’idea che questa prassi sia più elle donne che degli uomini. Ciò apre anche a domande più generiche, ovvero se il processo di emancipazione femminile cominciato all’inizio del ‘900 non urti con questa visione maschilista.

Un dubbio a cui però lo stesso Christian Grey non sa rispondere, quando chiede ad Anastasia: “Tu vuoi essere mantenuta o avere rispetto?”. Ma lei ha già deciso.

 
© Riproduzione riservata
Home
 
 
Galleria fotografica
Altri articoli Home

L'amore ai tempi di Hollywood, tra gossip, scandali e divorzi

In termini di gossip hollywoodiano, il 2016 è stato segnato dal divorzio tra Johnny Depp e Amber Heard, una vicenda dai risvolti piuttosto spiacevoli visto che la Heard ha addotto, tra i motivi della separazione, il fatto che l’ex-marito fosse un tipo violento a causa soprattutto dei suoi problemi di alcolismo. Oggi la storia sembra es...

 

Inferno, il film con Tom Hanks dal libro di Dan Brown è su SkyCinema e NowTv

Inferno, il film tratto dal romanzo di Dan Brown arriva in televisione si Sky Cinema e NowTv, dal 10 luglio. Il film - che ha incassato 220 milioni di dollari - sarà anche preceduto dalla messa in onda di due film tratti sempre dai romanzi dello scrittore di Exeter. Il 2 luglio è trasmesso “Il Codice Da Vinci”, in cui il ...

 

Nicole Kidman, due libri raccontano l'attrice che compie 50 anni

Nicole Kidman, l’attrice di Honolulu oggi compie 50 anni. In una recente intervista a “E! News” ha detto che non organizzerà una festa sfarzosa, bensì sarà circondata dalla sua famiglia: "Voglio uscire con mio marito, i miei figli e mia sorella”. Essendo di pigne australiana, ha affermato che è g...

 

Alexandra Daddario, è l'imponente Costance nel nuovo film 'Abbiamo sempre vissuto nel castello'

Alexandra Daddario, una delle attrici più versatili nella recente cinematografia di Hollywood dopo l’obsoleto “Baywatch” sarà in un film completamento diverso. “We Have Always Lived in the Castle” è il titolo, diretto da Stacie Passon e interpretato anche da Sebastian Stan, Taissa Farmiga e Crispi...

 

10 attori che hanno perso la vita sul set

Quando si parla di professioni pericolose, il pensiero di solito corre ai muratori intenti a camminare in equilibrio a decine di metri da terra o a giornalisti e medici che lavorano in zone di guerra, non di certo al cinema o alla televisione. Invece, anche in un mondo apparentemente dorato, si celano storie davvero macabre di persone che hanno tro...

 

Film più visti della settimana, 'Cars 3' scalza dalla classifica 'Wonder Woman'

Il box office dei film più visti negli Stati Uniti dal 16 al 18 giugno 2017 vede al primo posto la novità “Cars 3” (53.547.000 dollari, leggi l'articolo): la vicenda è quella di Saetta McQueen che si propone di dimostrare a una nuova generazione di piloti che lui è ancora la migliore macchina da corsa del mon...

 

Luigi Pirandello, i film ispirati alle sue opere a 150 anni dalla nascita

Luigi Pirandello, di cui si celebrano il 150 anni dalla nascita (avvenuta il 28 giugno 1867) lavorò anche per il cinema. Molti furono i film che si ispirarono alle sue pièce o novelle. Il primo film tratto da una sua opera è “Il lume dell'altra casa” (1920) di Ugo Gracci con Anna Gracci, Gaietta Gracci e lo stesso ...

 

John G. Avildsen, Sylvester Stallone ricorda il regista scomparso del film 'Rocky'

John G. Avildsen, regista del film "Rocky" (1976) e "The Karate Kid” (1984) è scomparso all’età di 81 anni. Per il film “Rocky" - interpretato da Sylvester Stallone che era anche sceneggiatore - John G. Avildsen vinse l’Oscar. Lo stesso Stallone in un comunicato ha ribadito di avere avuto fortuna nella sua car...

 

Jesus VR: The Story of Christ, il primo film in realtà virtuale

“Jesus VR - The Story of Christ” è il primo film nella storia del cinema ad essere stato pensato e girato per la realtà virtuale. Il lungometraggio, realizzato dalla AutumnTM VR Inc. e da VRWERX, dura 90 minuti ed è composto da una serie di segmenti che raccontano la vita di Gesù Cristo. Un montaggio speciale...

 

Elizabeth Banks rettifica l'affermazione sui film di Steven Spielberg

Elizabeth Banks si scusa con Steven Spielberg per un’affermazione esternata martedì scorso, durante l’evento Women in Film Crystal - Lucy Awards (leggi l’intervista allo scrittore David I. Kertzer dal cui libro è tratto in nuovo film di Spielberg). L’attrice di Pittsfield aveva detto che il regista non ha "mai...

 
Da non perdere
Ultime news
Recensioni