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Qualcosa di nuovo, peccato e pentimento nel film di Cristina Comencini

14/10/2016 07:30
Qualcosa di nuovo peccato pentimento film di Cristina Comencini

Cristina Comencini dirige "Qualcosa di nuovo", film sull'amore generazionale con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti.

Qualcosa di nuovo è il film di Cristina Comencini distribuito da 01 Distribution nelle sale dal 13 ottobre. Nel cast ci sono Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco.

Il film è tratto dalla pièce “La scena” della stessa Comencini, portato a teatro da Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni.

Le storia raccontata è quella di due grandi amiche quarantenni, che dopo delusioni amorose optano per un ringiovanimento mentale. Maria (Ramazzotti) ha due figli ed è divorziata, ama divertirsi in discoteca; Lucia (Cortellesi) è una cantante di jazz che ha avuto difficoltà sentimentali nella vita.

Maria incontra così un ragazzo, Luca (Valdarnini), ci trascorre la notte insieme, accorgendosi poi che è un ventenne. Anche Lucia comincia a provare attrazione per il ragazzo, più per ripicca che sentimento.

Nella pièce teatrale originale le due donne fanno mestieri differenti. Maria è dirigente di banca separata, Lucia fa l’attrice. Una domenica mattina si ritrovano a leggere una scena di teatro che Lucia deve recitare l’indomani. Il giovane nella pièce si è messo a dormire nella stanza dei bambini - fuori col padre per il fine settimana - perché la donna russava: è cresciuto da una madre dittatoriale, "Come voi due!" afferma.

Cristina Comencini così fa riaffiorare il suo bisogno di raccontare le diversità amorose, come per “Latin Lover”, dove dopo la morte di un grande attore le quattro figlie si riuniscono a cospetto della casa. “Quando la notte”, con l’amore vietato tra le vette della montagna tra Manfred e Marina.

Nel romanzo pubblicato di recente da Cristina Comencini, “Essere vivi” riappare il medesimo tema della conoscibilità del diverso, tra l’allegria forsennata del giovane Daniele e le capacità visionarie della giovane Caterina.

Riecheggia anche un tema presente nella cinematografia odierna, come nel film di successo “Bad Moms”, diretto da Jon Lucas e che racconta di madri frustrare che si ribellano contro l’ingerenza dei figli. O in “Toy Boy” (“Spread”, 2009), dove lo squattrinato Nikki conquista ragazze alle varie feste, essendo poi mantenuto da una quarantenne e scoprendo un terzo amore. Forse quello che più è emblematico di tale rapporto è “Prime” (2005), con Rafi (Uma Thurman) divorziata 37enne di Manhattan che s’innamora del 23enne David (Bryan Greenberg), per poi scoprire che è il figlio della sua terapista Lisa (Meryl Streep): costrutto geometrico ma efficace, tanto da avere incassato più di 67 milioni di dollari. Come a dire che solo con un pentimento psicologico si riesce ad accettare il peccato.

 
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