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Venezia 73, recensione film The Brat: non è amore ma gratitudine

03/09/2016 12:00
Venezia 73 recensione film The Brat non amore ma gratitudine

Alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 viene presentato nella sezione Venezia Classici The Brat (La trovatella) di John Ford con Sally O'Neil

The Brat è la commedia diretta da John Ford e proiettata per la prima volta nel 1931, presentata in versione restaurata nella sezione Classici della Settantatreesima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Un bianco e nero che scolpisce la divisione delle classi sociali in un'America che stentava ad uscire dalla Grande depressione.

La trama narra del romanziere MacMillan Forester (Alan Dinehart) che in cerca d'ispirazione per il suo prossimo romanzo si reca alla centrale di polizia successivamente ad una retata. Qui s'imbatte in una giovane ed insolente quanto ingenua e disarmante ragazza (Sally O'Neil) abituata a vivere sola in strada ed arrestata perché per troppa fame aveva consumato una cena senza saldare il conto. Lo scrittore, certo che la sua ispirazione troverà giovamento da questo incontro, decide di ospitarla in casa per il tempo necessario a concludere il romanzo.

John Ford in The Brat ha realizzato una critica diretta, aperta, ironica e sagace della società americana in relazione ad un periodo storico estremamente difficile per la popolazione meno abbiente. Egli ha compiuto brillantemente tale analisi descrivendo il contrasto inerente le distinzione di classi sociali e relativo degli egoismi individuali collocando all'interno di un'agiata famiglia americana un elemento estraneo e di rottura di un equilibrio materialista. Un elemento di rottura rappresentato appunto da una trovatella, una giovane ed insolente ragazza che con i suoi modi ed il suo linguaggio diretto, ingenuo e non curato, ha rotto quel contrappeso domestico concentrato su di uno stile epicureo ed edonistico. Un focolare domestico fatto d'individualismi e concentrato sull'affermazione del più forte che viene disgregato dalla forza dirompente della semplicità. Una semplicità che emerge con franchezza anche quando la protagonista nega la sua passione dicendo: non è amore ma gratitudine.

In The Brat ogni personaggio emerge con chiarezza ed è dettagliatamente curato, lo spettatore riesce a percepirne immediatamente la collocazione nel solco di una narrazione essenziale, Ford non si perde in tergiversazioni ma giunge con chiarezza ed immediatezza agli aspetti sostanziali della vicenda. Un romanziere pieno di sé che pensa di poter usare gli altri per i propri scopi, una madre che si preoccupa del buon nome della famiglia più che delle esigenze anche emotive dei propri figli, tutti comunque sconvolti da una trovatella che irrompe con i suoi modi non convenzionali fino a ridimensionare le loro personalità giungendo a farli riflettere sul loro stile di vita.

The Brat, in versione restaurata è una commedia brillante che tratta con causticità la distinzione tra classi sociali e gli egoismi personali, un classico che nonostante il tempo trascorso e grazie alla restaurazione della pellicola non perde la sua efficacia e brillantezza.

 
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