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Un momento di follia, 'mi sono ispirata a Lolita di Kubrick': intervista all'attrice Lola Le Lann

25/03/2016 17:10
Un momento di follia 'mi sono ispirata Lolita di Kubrick' intervista all'attrice Lola Le Lann

Mauxa ha intervistato Lola Le Lann, giovane attrice protagonista del film "Un momento di follia" con Vincent Cassel e François Cluzet.

Un momento di follia è il film di Jean-François Richet, nelle sale dal 24 marzo distribuito da Medusa. Il cast è composto da Vincent Cassel, François Cluzet, Lola Le Lann e Alice Isaaz, ripercorrendo una trama tipica dell’iniziazione adolescenziale.

Mauxa ha intervistato la protagonista femminile, la giovane attrice Lola Le Lann che ci dice di essersi accostata al complicato ruolo usando vari modelli. “Mi sono avvicinata al personaggio in maniera spontanea, istintiva ma anche caricaturale - ci dice Lola - Io mi sono ispirata a ‘Lolita’ di Kubrick, Brigitte Bardot ne ‘Il disprezzo’ di Godard, o Sophie Marceau ne ‘Il tempo delle mele’. Lola è una ragazza innamorata, sincero fiore blu sopraffatto dalla situazione. Pesante. Ma è anche un’adolescente piuttosto superficiale, così ho postato spesso per il cliché - soprattutto all'inizio del film -per amplificare il lato divertente”.

“Un moment d’égarement” è il titolo originale, “intendendo” per “égarement” quella “distrazione” che conduce una persona a non essere più in possesso della propria morale. Due amici in crisi sentimentale Antoine (Cluzet) e Laurent (Cassel) passano le vacanze insieme alle rispettive figlie, Louna (Le Lann) e Marie (Isaaz). Louna, non ancora diciottenne si avvicina sempre di più al padre dell’amica. La ragazza ha atteggiamenti sempre più provocanti, una sera lo seduce, fanno un bagno di mezzanotte, Laurent tenta di resistere ma alla fine cede. Quando la figlia di Laurent scopre l’accaduto la confessione dell’uomo tarda a giungere.

Il film è ispirato all’omonima pellicola di Claude Berri del 1977, con un copione riadattato grazie alla collaborazione della sceneggiatrice Lisa Azuelos. Il tema trattato non è semplice, perché rischia di deviare verso una sottomissione psicologica. Jean-François Richet ha invece amplificato il tema: “Qui ci si concentra su tradimento dell’amicizia, piuttosto che su una storia d’amore, a differenza dell'originale di Claude Berri del 1977”.

Sono cosi emerse anche altre assonanze, “la codardia e l’egoismo - dice Lola, classe 1996 - il carattere di Louna è l'unico personaggio abbastanza ‘puro’ all'inizio del film, fino a cadere nello stesso meccanismo come l’altro. Un congegno basato sul motivo dell’ego, che lei esprime quando comprende che la sua storia l'amore è superflua e non potrà completarla”.

La regia. Il regista ha diretto gli attori in maniera particolare. “Jean François Richet ci ha lasciato per questo film molta libertà di azione. Si aspettava da noi delle proposte, ciò mi ha permesso di guadagnare la fiducia in me quando non avevo scelta e sicuramente progredire. Tuttavia sono sicura che quando si tratta di dirigere personaggi ‘storici’ è molto più preciso e pignolo, come per Mesrine”. Richet ha nati diretto il dittico sul gangster Jacques Mesrine, “Nemico pubblico N. 1 - L'istinto di morte” e ”Nemico pubblico N. 1 - L'ora della fuga” sempre con Vincent Cassel, per cui ha vinto il Premio César per il miglior regista.

“La stessa dedizione la metterà nel suo film su Lafayette - ci dice Lola - perché è appassionato di storia, giungendo a riferimenti storici puntuali che lui vuol fare comprendere agli attori, che sono necessari”.

Il lavoro sull'attore. Lola ci racconta anche come sia stato lavorare con Vincent Cassel e François Cluzet: “loro mi hanno permesso senza dubbio un arricchimento, imparando le tecniche, in parallelo mi hanno fatto appassionare alla recitazione; sanno far confluire le due cose. François Cluzet è molto metodico, ama la comprensione del testo, mentre Vincent Cassel è iperattivo, è istintivo, ricerca sul momento, riversa energia nel proporre interpretazioni, nonché cambiare in base alle scene. Lui è prolisso nell’ispirazione e va molto rapidamente”.

Nei prossimi progetti di Lola Le Lann ci sono non solo film. “C’è un album: io canto, mi accompagno al pianoforte con un gruppo, canto in francese e talvolta in italiano. Ho anche scritto e ho scritto alcuni testi. Sto inoltre preparando un cortometraggio con un amico scrittore, Sacha Sperling che ha scritto la sceneggiatura, cortometraggio che è collegato all’album attraverso la colonna sonora. Lo produrrà la Universal”.

Per i prossimi film Lola opterebbe per ruoli anche diversi: “Mi concedo la possibilità di scegliere ruoli che mi affascinano, cerco di concentrarsi su ruoli diversi dal mio ultimo film”.

 
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