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Terminillo Film Festival, la dignità della commedia: intervista al direttore Francesco Apolloni

27/01/2016 12:45
Terminillo Film Festival la dignità della commedia intervista al direttore Francesco Apolloni

A Roma è stato presentato il Terminillo Film Festival, dedicato al genere della commedia: Mauxa ha intervistato il direttore Francesco Apolloni. Il festival si svolgerà nelle date dal 3 al 7 febbraio 2016, tra gli ospiti ci saranno Raoul Bova, Serena Rossi, Violante Placido, Paolo Genovese.

Mauxa ha intervistato il direttore artistico del Terminillo Film Festival, l’attore e autore Francesco Apolloni. L’evento cinematografico è stato presentato oggi a Roma, è alla prima edizione e si svolge sulla montagna in provincia di Rieti che è stata nei decenni set di molti film.

“L’idea del Festival è nata perché quasi ogni anno frequento il Monte Terminillo - dice Apolloni - Con il maestro di sci Alessandro Micheli ci chiedevamo cosa si potesse fare per rivitalizzare la montagna e il territorio. Un tempo Terminillo era frequentata da personaggi del cinema che venivano qui a riposare, così abbiamo unito le forze con vai attori che frequentano il luogo”. Micheli è anche curatore e coordinatore del Festival, grazie al supporto della Rieti Film Commission.

I film girati a Terminillo. La montagna alta 2217 metri è vicina ai set cinematografici di Roma, è stata usata più volte per location di ambientazione montana. Tra i film girati a Terminillo ricordiamo quelli di Ettore Scola, il quale esordì da regista con la commedia "Se permettete parliamo di donne” (1964), in parte ambientata al Terminillo. "La zia d'America va a sciare" (1958) con Tina Pica, Ferruccio Amendola e Franca Rame è stato girato sulla montagna. “Letto a tre piazze” (1960) di Steno con Totò e Peppino De Filippo nel 1960 vede molte scene girate tra le nevi di Terminillo. La stessa musica ne ha giovato: Caterina Caselli giunta seconda nel 1966 al Festival di Sanremo con la canzone "Nessuno mi può giudicare” interpretò poi il film di Ettore Maria Fizzarotti nel 1966, con la partecipazione anche di Mogol (leggi l’intervista a Mogol), Gino Bramieri e Nino Taranto.

Infine registi come Federico Fellini, Vittorio De Sica frequentavano la montagna, nonché attori come Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni. Il Festival ha come tema portante quello del genere cinematografico della commedia: “sia per l’ambientazione invernale - dice il direttore Apolloni - che per un genere che viene poco presentato ai Festival”. Nel panorama degli eventi italiani inesistenti sono quelli dedicati al genere comico: al Sundance Film Festival, che si sta svolgendo in questi giorni a Park City a 2134 metri di altitudine, il film vincitore del 2015 è “Quel fantastico peggior anno della mia vita”, le uniche sezioni sono quelle dedicate ai film drammatici. Il Monte-Carlo Film Festival de la Comédie di Ezio Greggio, l’unico di genere simile nel 2015 non si è svolto.

“Per quello che mi riguarda la commedia ha tante accezioni: surreale, reale, cinepanettone, di Roberto Benigni, Checco Zalone, Vanzina, Scola - dice Apolloni - Abbiamo così deciso di prendere quattro film che sottolineasse la diversità. “Vacanze di Natale”, il primo dei Vanzina. Quello delle figlie di Ettore Scola dedicato al padre; “The Pills - Sempre meglio che lavorare” perché ci piaceva raccontare i ragazzi che dal web arrivano al cinema. Poi il fantasy, “Lo chiamano Geeg Robot” - in uscita il 25 febbraio 2016, N.d.R. - vorremmo dedicare la prima edizione a Scola, maestro della commedia”.

Tra gli ospiti che parteciperanno ci sono Raoul Bova, che al cinema si è cimentato di recente il film commedia come “Torno indietro e cambio vita” di Carlo Vanzina, fino al prossimo “All Roads Lead to Rome” di Ella Lemhagen con Sarah Jessica Parker (leggi l’articolo sul film). Ci sarà la modella e presentatrice di Sanremo 2015 Rocio Munoz Morales, l’attrice Serena Rossi protagonista della commedia “Troppo napoletano”, Maurizio Mattioli che ha recitato in molti film comici, Violante Placido vista di recente nella fiction Rai “Questo è il mio paese”, Ilaria Spada che ha lavorato di recente in “Vacanze ai Caraibi” (2015) di Neri Parenti. Infine Paolo Genovese, con cui Apolloni ha anche lavorato in “Tutta colpa di Freud” e che sarà al cinema dal 4 febbraio con “Perfetti sconosciuti” di cui verranno mostrate alcune scene.

Parallelamente c’è un concorso di cortometraggi e webseries, tutte attinenti la commedia. La nuova fruizione in streaming dei contenuti audiovisivi secondo Apolloni è infatti “il nuovo canale per usufruire di prodotti. Considerando anche il fatto che sono salvi i diritti d’autore”.

 
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