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Dal televisore 4k all'Ultra HD: Netflix e Amazon anticipano il futuro dell'alta definizione

27/10/2015 11:11
Dal televisore 4k all'Ultra HD Netflix Amazon anticipano il futuro dell'alta definizione

Netflix a Amazon stanno anticipando il futuro della fruizione audiovisiva in alta definizione: si va dal televisore 4k all'Ultra HD. Digital Cinema Initiatives propone già questo tipo di fruizione, come dimostra la recente saga de "Lo Hobbit".

I televisori in 4k stanno velocemente sostituendo quelli tradizionali: il motivo è dovuto all’offerta che spinge verso questa definizione maggiore nella visione,

I televisori in 4k contengono 4 mila pixel orizzontali di display, con risoluzione 3840x2160 pixel. Quindi il pannello televisivo ospita 8 milioni di pixel, il quadruplo rispetto al Full HD: con un display di 40 pollici si scorgono minime rughe delle attrici, nonché altri dettagli clementi.

Ad esempio Netflix utilizza già questa tecnologia, avendo a disposizione un algoritmo che riesce a percepire quale risoluzione utilizzare a seconda della linea. In questa maniera il segnale si può adeguare al device, sia esso tablet o smartphone, consolle game o TV. Nel 2014 ha iniziato lo streaming in 4h della serie “Breaking Bad” e di alcuni documentari naturalistici.

Tra i film che vedremo con questa tecnologia ci sono “Transformers”, “Forrest Gump” e ”G.I. JOE – La Vendetta”. Certamente è con la cinematografia di effetti speciali che l’impatto è maggiore: non mancheranno infatti “Avengers”, “Star Trek: Into Darkness”, fino a “Puffi 2” e “La tigre e il dragone”. Per le serie televisive è presente “House of Cards”, “Marco Polo”, ”Breaking Bad”, ”Continuum” e ”The Blacklist”.

Mozart in the Jungle,Transparent, Alpha House, Gortimer Gibbon’s Life on Normal Street sono tutte serie di Amazon Studios realizzate in questi formati.

Gli utenti che seguono Netflix nelle ore di punta generano oltre il 35% di traffico dell’intero Nord America: ciò comporta un intasamento dei server di altri editori o servizi. Per ovviare al problema Netflix ha creato un Open Connect, ovvero un server ad hoc da allocare nel provider stesso. Ma con i contenuti 4K compressi a 15 e 17 Mbps l’esigenza è di avere 20 Mbps, cosicché vanno compressi per evitare ulteriori intasamenti. Ed è proprio verso la compressione che si sta muovendo il mercato, perché più è definito il formato più dati occorre immagazzinare.

Sono circa 1.5 milioni di dispositivi capaci di riprodurre contenuti 4K, e per Netflix ogni nuovo film o serie TV acquistato sarà disponibile anche in Ultra HD. Addirittura per chi non abbia una connessione capace di supportare il 4K, ma sufficiente per il Full HD si sta ipotizzando una fornitura intermedia, con risoluzione più bassa.

Il futuro degli Ultra HD Blu-ray è ormai segnato, dal momento che un film 4K HDR visionato in Video On Demand ha le stesse caratteristiche con costi molto inferiori. Ad una distanza di 2 metri dal display si ha una visione ottimale, con un televisore di 40 pollici: si giunge a 3,5 metri per i televisori da 65 pollici. E il prezzo non è troppo differente rispetto alle TV con risoluzione inferiore.

Nel settore della proiezione cinematografica si è creato Digital Cinema Initiatives (DCI), che si occupa di definire lo standard dominante per il 4K. Digital Cinema Initiatives è una joint venture costituita da Metro-Goldwyn-Mayer, Paramount Pictures, Sony Pictures Entertainment, 20th Century Fox, Universal Studios, The Walt Disney Company, Warner Bros e Lionsgate: l’organizzazione stabilisce le specifiche per un'architettura aperta per il cinema digitale, assicurando un alto livello di prestazioni tecniche, affidabilità e qualità uniforme.

Il medesimo YouTube e l'industria televisiva hanno adottato l’Ultra HD 1 e il 4K: il canale di broadcasting permette già dal 2010 di caricare video in 4K, muovendosi in parallelo con i produttori di telecamere. E la visione di YouTube su smart-tv incrementerà la diffusione. Da novembre 2013 YouTube utilizza anche uno standard di compressione video VP9, sviluppato da Google.

I film “Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato”, “Lo Hobbit - La desolazione di Smaug” e “Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate” di Peter Jackson sono stati girati in 5K con la macchina da presa Red Epic. I Muse hanno registrato il concerto del 16 luglio 2013 allo Stadio Olimpico Roma in 4K per essere distribuito nei cinema: è il primo in assoluto ad essere stato realizzato con questa tecnica.

La proiezione di film a risoluzione 4K nei cinema ha avuto inizio nel 2011: Sony - potendo far confluire la produzione di contenuti e strumento su cui visionarli - dal 2013 offre circa 70 titoli in questo formato. Tutto ciò dopo il fallimento della distribuzione del televisore 3D.

L’attesa è per l’Ultra HD, che avrà una risoluzione di 7 680 × 4 320 pixel, ossia 16 volte i dati di un sistema Full HD. La definizione è tale che per un film di due ore sono necessari 360 Giga Byte di dati. L’inizio delle trasmissioni è previsto in Giappone per le Olimpiadi del 2020: il primo televisore a 8k è di 85 pollici.

 
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