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Project Cars recensione game per PS4 e Xbox One: la simulazione automobilistica

12/05/2015 14:00
Project Cars recensione game per PS4 Xbox One la simulazione automobilistica

Il gioco di guida dei creatori di Shift arriva su PS4 e Xbox One con un comprato grafico fortemente spettacolare, e una struttura che sintetizza l'universo automobilistico

Project Cars games, nel mondo console due titoli di guida, uno per Playstation e l’altro per Xbox, si sono contesi nel corso degli anni lo scettro di miglior gioco automobilistico simulativo. Se Gran Turismo ha avuto dalla sua l’enorme numero di vetture e tracciati, Forza Motorsport ha invece sempre proposto un modello di guida maggiormente realistico, con danni e fisica sicuramente più curati della concorrenza. L’esperimento degli Slighty Mad Studios, creatori della serie Shift, cerca di indirizzarsi verso tutti gli amanti delle quattro ruote, grazie ad un sistema di guida e di fisica molto sviluppate. Project Cars è un inno all’automobilismo, curato in ogni minimo dettaglio e che presenta moltissime sfumature di guida e carriera, cercando di regalare una visione quanto più possibile completa del mondo di gara.

Project Cars gameplay, il punto focale dell’esperienza di gioco è senza ombra di dubbio il modello di guida, e la fisica di auto e circuiti. Il feeling rimandato dalle varie condizioni ambientali, consumo gomme e carburante, e le asperità dell’asfalto si riproducono alla perfezione pad alla mano o, ancora meglio, se per mezzo di un volante force feedback. La difficoltà nel tenere in pista la macchina, specie senza aiuti, ci conduce in un vortice di soddisfazione e continua voglia di migliorare le nostre traiettorie, grazie ad una giocabilità profondamente strutturata. Ogni vettura ha il suo specifico comportamento, e se il numero totale delle macchine è leggermente esiguo (per un totale di 67), ognuna possiede caratteristiche pienamente in linea con quelle reali.
Le infinite possibilità di modifiche tecniche, unite alle svariate modalità di gioco e meteorologiche, vengono sublimate nella curatissima carriera, dove esploriamo i circa trenta circuiti reali, oltre le varianti degli stessi.

Project Cars carriera, lo slogan del titolo, “fatto da guidatori e indirizzato a guidatori”, trova un’ulteriore conferma nella modalità carriera, divisa in tre differenti sezioni. Si può così scegliere se partire dalle basi, con l’ascesa verso il titolo partendo dalla categoria Kart, oppure se difendere il campionato per tre stagioni di fila, o competere per più discipline. In ogni scelta, avremo comunque particolari obiettivi e specialità da affrontare, seguendo le orme di famosi campioni automobilistici, come Lewis Hamilton nel primo caso, o di Michael Schumacher e Pastrana negli altri due.

Project Cars grafica, una delle caratteristiche che saltano subito all’occhio è l’estrema cura nel dettaglio di auto e nel numero stesso di quest’ultime su tracciato. Affrontare una gara, in circuiti storici come Le Mans o Spa, e vedere ben 40 vetture contemporaneamente in pista, mosse da un’ottima intelligenza artificiale, conferisce al titolo un’incredibile sensazione di realismo. Unire tutto questo al meteo dinamico, composto da qualsiasi sfumatura di tempo, e al ciclo giorno/notte, con relativo impatto sulle prestazioni, porta Project Cars nell’olimpo delle possibilità tecniche offerte. Di contro, le piste non sono curate tutte allo stesso modo, e bordopista ed elementi di contorno sono abbastanza sottotono, così come un’effetto sfocatura che infastidisce non poco durante le curve. L’enorme quantità di macchine e di meteo variabile influisce in ugual misura anche sulla fluidità del titolo, che spesso si trova a rallentare nelle situazioni più concitate o in particolari situazioni di gioco.

 
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Scritto da
Fabio Tosti
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