Il destino di un imperatore è il destino di Roma stessa. Il giovane Vespasiano vive nella tenuta di famiglia, lontano da Roma e dai suoi intrighi, e si occupa della sua terra, del tutto ignaro dell’antica profezia, che annuncia per lui un destino glorioso: un giorno sarà imperatore.
E Roma presto lo reclama, insieme al fratello Sabino che militare già da tempo, arriva nella capitale dell’impero e resta ammaliato dal fermento della vita nell’Urbe.
Conosce così un mondo totalmente nuovo, fatto di lussi e agi, di clientelismi e tradimenti, di spettacoli sfarzosi e crudeli, di personaggi equivoci, ma anche di uomini forti e leali.
Poi conosce Cenis, l’ancella che al primo sguardo conquista il ragazzo appena giunto dalla campagna. Vespasiano, però, non può lasciarsi andare ai piaceri e ai turbamenti amorosi, perchè deve partire subito, in qualità di tribuno militare, per cercare di sventare lontano da Roma, un complotto ai danni dell’imperatore Tiberio, ordito da Seiano, il capo dei pretoriani.
Affronterà la ribellione delle tribù della Tracia e fra mille pericoli, fatiche e battaglie, ad alto prezzo diventerà un vero soldato di Roma.
Roberto Fabbri nato a Ginevra, vive tra Londra e Berlino. Per venticinque anni ha lavorato in produzioni cinematografiche e televisive, da Hornblower a Hellraiser, fino a Billy Elliot.
La sua passione per la storia, in particolare per quella dell’antica Roma, lo ha spinto a scrivere "Il tribuno", primo romanzo di una serie, dedicata all’imperatore Vespasiano.




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