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I vaccini obbligatori non comportano pericoli per il neonato

08/11/2013 17:30
I vaccini obbligatori non comportano pericoli per il neonato

Una delle paure più diffuse tra i genitori di un neonato riguarda i vaccini obbligatori: quale pericolo può portare il vaccino in un essere così piccolo? Il vaccino a tutt'oggi è l’unico rimedio che protegge il bambino e la comunità da malattie un tempo mortali e oggi del tutto debellate

Nel momento in cui viene al mondo un bambino, oltre la gioia per il lieto evento fanno capolino all’interno nella coppia genitoriale ansie e preoccupazioni, alcune che riguardano il prendersi cura di un essere così piccolo e fragile, altre di ‘tipo medico-preventivo ' come i vaccini obbligatori. I genitori vengono infatti colti da apprensione: il bambino è appena nato e così indifeso, che qualsiasi atto medico viene vissuto come una specie di aggressione nei suoi confronti.

Ma anlizziamo che cos’è il vaccino e come agisce nel sistema immunitario di un neonato. Il vaccino è un preparato contenente materiale costituito da proteine complesse a DNA eterologhe, cioè estranee, provenienti da microrganismi o parti di essi, opportunamente trattato per non perdere le proprietà antigeniche, e finalizzato ad essere utilizzato nel conferimento di immunità attiva al soggetto cui viene somministrato. L'immunità deriva dalla stimolazione, nel soggetto ricevente, alla produzione di anticorpi neutralizzanti il microrganismo stesso. La maggior parte dei vaccini funziona inducendo una risposta umorale.

E’ fondamentale sottolineare che la vaccinazione è a tutt’oggi l’unico rimedio che protegge il bambino e la comunità da malattie un tempo mortali e oggi del tutto debellate, riducendo inoltre in maniera estremamente rilevante sia il numero di patologie gravi e e le forme di disabilità nel mondo.

Prendiamo il caso della Poleomelite, patologia infettiva, acuta, molto contagiosa determinata da un virus (poliovirus) che colpisce il sistema nervoso colpendo le cellule neurali e inducendo una paralisi che, nei casi più gravi, divenire totale. Essa è stata una delle malattie infantili più temute del XX secolo, infatti l’epidemia di polio ha paralizzato migliaia di persone, soprattutto bambini; in caso di paralisi del diaframma, poteva portare alla morte per soffocamento. Fortunatamente il vaccino contro questo terribile virus fu realizzato nel 1950 e, grazie alla sua diffusione, i casi globali di poliomielite si sono ridotti in breve tempo da centinaia di migliaia a meno di mille.

Il Sistema Sanitario italiano inoltre ha raggiunto un traguardo molto importante sul campo della vaccinazione, suddividendo i vaccini disponibili in obbligatori e facoltativi e in quest’ultimo casi è il genitore a decidere se proteggere o meno suo figlio. Il Prof. Nicola Principi, docente di pediatria all’Università Statale di Milano e primario della pediatria universitaria, a questo proposito afferma: “ Quelli obbligatori sono stati scelti sulla base di un doppio criterio: la difesa del singolo bambino da una malattia potenzialmente letale e la difesa della società intera attraverso la vaccinazione di una parte della popolazione, affinché la malattia non si diffonda. Per i vaccini facoltativi valgono gli stessi principi di selezione di quelli obbligatori in termini di efficacia e sicurezza, ma prevale il vantaggio individuale su quello di gruppo”.

Controversie è accessi dibattiti sono esplosi invece intorno al vaccino MPR (comunemente chiamato trivalente), ovvero il vaccino di immunizzazione contro morbillo, parotite e rosolia somministrato a bambini intorno all'età di un anno, con una seconda dose prima di cominciare la scuola. Il tutto è nato da un caso di frode scientifica: nel 1988 la rivista medica britannica 'the Lancet' ha pubblicato un articolo che portava false prove sulla relazione tra disturbi di tipo autistico e il vaccino trivalente MPR, scatenando in tutto il mondo un falso allarmismo. Le argomentazioni dell’articolo sono state più volte smentite, tanto da costringere il Lancet a ritirarlo. Come false i ingannevoli sono tutti quei luoghi comuni sui possibili danni che il vaccino arrecherebbe al sistema immunitario del bambino. Il Prof. Principi sottolinea che non c’è un sovraccarico del sistema immunitario dei più piccoli: “I bambini sono esposti fin dalla nascita a un numero incredibile di sostanze che provocano immunizzazione: dal cibo alla polvere, tanto per fare due esempi banali. I vaccini sono antigeni, cioè ‘sostanze’ capaci di svegliare il sistema immunitario, esattamente come le altre che troviamo nell’ambiente (…).”

Il vaccino è uno dei presidi medici salva vita più importanti al mondo. Molte delle malattie infettive che i vaccini hanno contribuito (e contribuiscono) ad eradicare non sono più presenti da anni nei paesi sviluppati e le popolazioni di questi paesi spesso non sanno degli effetti devastanti a cui queste patologie possono portare.

 
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