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Ornella Vanoni: la ‘Cantante della Mala’ torna sulle scene musicali con ‘Meticci (Io mi fermo qui)’

11/09/2013 07:33
Ornella Vanoni la ‘Cantante della Mala’ torna sulle scene musicali con ‘Meticci (Io mi fermo qui)’

Ornella Vanoni torna sulle scene musicali con "Meticci (Io mi fermo qui)". A partire da domani il nuovo album sarà anticipato dall'anteprima streaming di sei brani inediti in esclusiva su Cubomusica.it: 'La donna dei capelli blu mare', 'Che vitalita'', 'Il Fiume', 'Costruzione', 'Di Passaggio' e 'Dalla tua vita'. L'album è stato prodotto da Mario La vezzi

Ornella Vanoni, cantante e attrice milanese considerata una delle migliori e importanti interpreti della canzone italiana, torna sulle scene musicali con "Meticci (Io mi fermo qui)". A partire da domani dalle ore 14.00 il nuovo album sarà anticipato dall'anteprima streaming di ben sei brani inediti in esclusiva su Cubomusica.it (piattaforma di Telecom Italia dedicata alla musica digitale): 'La donna dei capelli blu mare', 'Che vitalita'', 'Il Fiume', 'Costruzione', 'Di Passaggio' e 'Dalla tua vita'.

La lunga e onorata carriera della cantautrice è costellata di successi. Nel panorama della musica italiana, è una delle poche artiste che è riuscita a cimentarsi in generi diversi, dalle Canzoni della Mala al jazz alla bossa nova, alla canzone d'autore, riscotendo successo popolare grazie ad uno stile interpretativo ed un timbro vocale fortemente riconoscibili. Ornella Vanoni, oltre che essere un'eccellente cantautrice è un'attrice teatrale molto apprezzata dalla critica. Inizia a proporsi come cantante durante i momenti di pausa tra gli atti delle rappresentazioni teatrali cantando delle ballate della "Rivoluzione Francese" con una timbro vocale spigolosa ed inusuale. Debutta come interprete a metà anni '50 in "Sei personaggi in cerca d'autore" di Pirandello; successivamente Strehler e Dario Fo creano, a partire da vecchie ballate dialettali le cosiddette Canzoni della Mala, dove Vanoni canta le vicende di ragazzi uccisi in miniera, furfanti milanesi e carcerati calabresi. Negli anni '60 Strehler decide di organizzare appositamente per lei uno spettacolo che arriva al Festival di Spoleto: cresce tra il pubblico e gli appassionati di musica leggera la curiosità e il mistero intorno a questa cantante, alimentato anche dal fatto che Strehler "sponsorizza" questi canti come vecchie ballate ritrovate.

Ornella viene così identificata una "cantante intellettuale" che sottolinea, tramite la voce e la mimica, i testi delle canzoni. La "Cantante della Mala" ottiene un ottimo successo di critica ma a mettere i bastoni tra le ruote arriva la censura radiotelevisiva e alcune critiche di snobismo altoborghese.

Nel 1962 da volto e voce a Rosetta in "Rugantino" di Garinei & Giovannini che la porterà sulle scene di Broadway

Il significato del titolo, che poi si estende a tutti e i tredici brani dell'album è, come spiega la stessa cantante, qualcosa che va oltre il significato di mescolanza di razze e generi: "Meticci sono tutte quelle persone che sono difficili da catalogare. In genere tutti gli artisti sono dei meticci". L'album, prodotto da Mario La vezzi, vanta autorevoli collaborazioni, che vanno da Franco Battiato a Nada, dal rapper Badara Seck a Roberto Pacco; da Gabriele Semeraro al giovane cantautore siculo Lorenzo Vizzini, che ha scritto a quattro mani con Ornella Vanoni, oltre le musiche, i testi di otto dei tredici brani contenuti nel disco

 
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