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Intervista a Nitro, il rap giunge in fondo alla coscienza

06/08/2013 11:54
Intervista Nitro il rap giunge in fondo alla coscienza

Nitro risponde alle domande di Mauxa per la rubrica Di che cultura sei?. "Danger" il nuovo album del rapper

Mauxa intervista Nitro, cantante rap nelle classifica degli album più venduti in Italia. Il recente album di Nitro è “Danger”, prodotto a Machete Empire Record e distribuito da Sony Music-Epic.

D. Cosa racconta il tuo ultimo album "Danger"?
R. Racconta la mia storia, che si staglia proprio al confine tra l'incubo e la realtà. È la versione dark/creepy della mia vita, come la vedo io dopo che la mia mente la filtra.

D. In "Storia di un presunto artista" citi. "La musica mi ha sempre fatto più male che bene / per questo mi fermo spesso a pensare se stiamo assieme". Come mai?
R. Solitamente se si sta insieme a qualcuno e ci sono problemi di coppia, ci si ferma a pensare. Se si sta bene insieme non ci si pongono domande. Per me la musica è la metafora perfetta di una donna che quando è sola con te ti tratta come l'uomo della sua vita, e quando è davanti a tutti non ti guarda nemmeno negli occhi quando parli. Ed è questo rapporto odio/amore che mi tiene inesorabilmente legato a lei. Per citare un'altra frase della stessa canzone: “sai meglio di me che non ho mai davvero amato chi non mi ha lasciato almeno una volta il cuore spezzato”.

D. Pensi che il rap sia inflazionato in Italia, tanto che ad "Amici" ha vinto un rapper?
R. Non penso, il rap in Italia è riadattato alla mentalità del “Bel Paese”, magari fosse inflazionato qui come negli Stati Uniti.

D. Qual è il tuo film, attore e attrice preferito e perché?
R. Il mio film preferito è “Eraserhead” di David Lynch, perché descrive esattamente la mia attitudine quando mi metto a scrivere: mi sento quasi in uno stato mentale surreale, e scavo nel fondo della coscienza, al fine di cercare i fantasmi che ho (ricordi, esperienze ecc ecc.) e di vomitarli sul foglio. Non ho attori e attrici preferiti, mi innamoro dei personaggi, non degli attori, solitamente.

D. Qual è il tuo libro preferito e perché?
R. Il mio libro preferito è “Uno, Nessuno, Centomila” di Luigi Pirandello, perché quando lo lessi mi aprì la mente su quello che è, è stata e sempre sarà la nostra società, partendo però dal punto di vista di un singolo uomo. Trovo che sia un libro immortale.

D. Qual è il tuo cantante o album preferito?
R. Il mio cantante preferito è Busta Rhymes, è sempre stato il mio idolo come rapper, infatti sono combattuto sul mio disco preferito. Non saprei se dire “Genesis” del 2001 o “Extinction Level Event” del '98. Ad ogni modo, nonostante lui sia il mio cantante preferito e abbia fatto i miei dischi preferiti, la canzone che amo di più da sempre rimane “Since I've been lovin' You” dei Led Zeppelin.

D. Qual è la tendenza che segui, sia nell’ambito della moda che tecnologico?
R. Moda? Sinceramente mi vesto come mi capita, se una cosa mi piace me la metto solitamente, difatti quando ero più piccolo ero sempre preso in giro per come mi vestivo, io vedevo questi rapper americani fighissimi e volevo essere come loro, quindi ho seguito quel tipo di vestiario. Poi con gli anni, ho cominciato a non osservare quante X ci fossero prima delle L nelle t-shirt e ho cominciato a vestirmi in qualsiasi modo mi piacesse.

D. Qual è il tuo prossimo progetto?
R. Mah, molto semplicemente, un altro disco.

 
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