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Intervista Ddg Project, un musicista e cantante senza confini creativi

17/06/2013 12:06
Intervista Ddg Project un musicista cantante senza confini creativi

Davide De Gregorio, in arte DDG PROJECT pubblica sui suoi canali Vimeo e Youtube i filmati del live unplugged del suo ultimo disco “Chaos” (Aliante Records). A settembre 2013 uscirà il nuovo album- Mauxa l'ha intervistato per la rubrica Di che cultura sei?

Mauxa ha intervistato Davide De Gregorio, in arte DDG PROJECT, musicista, cantante e  compositore che dopo l’album “Chaos” (2012) si prepara al nuovo lavoro. 

Qual è il tuo lavoro recente?
È un lavoro incentrato su sonorità'  "rock-blues-spaghetti-western-afrobeat...", vissuto, come sempre amo fare, da songwriter ma anche producer, senza troppi limiti acustici. La tanto ricercata "riconoscibilita'" è per me proprio la "variabile" creativa. Preferisco pensare a un progetto multicolore, un mosaico, un arcobaleno, piuttosto che a un colore unico per tutte le stagioni. Ho una concezione dinamica e non statica per le mie canzoni. Amo vederle in tante chiavi interpretative come per esempio è accaduto con le versioni unplugged del disco "Chaos" appena pubblicate sul web e su youtube. Desideravo far scoprire questi brani anche sotto un altro aspetto. Nel prossimo disco ci sarà spazio in futuro anche per tanti remix e rivisitazioni varie. Mi auguro di riuscire, magari anche solo con un brano a sintetizzare il mio pensiero e ad arrivare ad essere ascoltato da tutto il mondo, ma  sono anche "terrorizzato" dall'idea di fare una canzone per la quale essere "riconosciuto" e ripeterla all'infinito per tutta la vita senza avere la chance di poter sviluppare tutto il “discorso” artistico dei miei progetti. Desidero pensare più alla sorpresa e alla ricerca costante. Ovvio che ho le mie "strade" timbriche, ritmiche, compositive; tuttavia, mentalmente scappo dall'idea dell'appiattimento e spero che anche per  questo venga apprezzato il mio lavoro. Ho sempre una grande voglia di fare musica senza darmi troppi confini creativi. 

D. Qual è il tuo prossimo progetto?
R. Ho lavorato per diversi mesi alla scrittura, alle sonorita', agli arrangiamenti ,del nuovo album, passando anche per gli Stati Uniti , terra che ha influenzato alcune storie di questo disco e che mi ha portato ad incentrare molti brani su riff molto decisi e ritmiche  più rock. Ho anche girato due videoclip per due nuove canzoni in California e non vedo l'ora di presentare questo lavoro.

D. Qual è il tuo film, attore e attrice preferito?
R. “Pulp Fiction”, “Il Padrino” (tutta la saga), “Lock and stock and two smoking barrels”, “Non ci resta che piangere” (il massimo del massimo della follia comica e creativa dei miei adoratissimi Troisi e Benigni). Sean Penn (lo adoro letteralmente), Di Caprio, Jhonny Depp, Mickey Rourke, Al Pacino, Robert De Niro, Robert Downey jr, Gaincarlo Giannini. Consentimi di inserire anche la categoria registi: Sergio Leone, Quentin Tarantino, Guy Ritchie, Scorsese, Clint Eastwood, Luc Besson.

D. Qual è il tuo libro preferito?
R. Ne ho amati diversi ma, uno degli ultimi che ho letto, “Shantaram” di Gregory David Roberts, mi ha appassionato molto.

D. Qual è il tuo cantante e album preferito?
R. Impossibile rispondere con un solo nome. David Byrne/”Talking heads” (“Remain in light”) , REM (“Out of time”), Fela Kuti (“Roforofo fight”), Bob Marley (“Legend”), RHCP (“Californiacation”), Police, Peter Gabriel (“So”), De Andrè (“Anime salve”), Pino Daniele (“Terra mia”), Zucchero (“Oro incenso e birra”), Pink Floyd, Santana, Mozart, Bach, Miles Davis, Ben Harper, Seu George, David Bowie, Prince, Depeche Mode.

D. Qual è la tua serie tv e fumetto preferito?
R. Seguo “Mad men”, “The Americans”, “Homeland”. Devo dire che non ho un gran rapporto coi fumetti seppur ritengo siano una meravigliosa forma di racconto.

D. Qual è la tendenza che segui, sia nell’ambito della moda che tecnologico?
R. Non seguo “mode” e cerco di non farmi “inglobare” e fomentare troppo dalle tendenze per poi abbandonarle. Sono curioso e guardo, ascolto, annuso, osservo ogni cosa vivendo la contemporaneità. Come tutti forse sono comunque inconsciamente influenzato dall’estetica dell’onda delle varie tendenze. Per quel che riguarda la moda, preferisco pensare di avere un mio stile con un mix personale che mescoli capi nuovi, tagli particolari, accessori, vintage. Nell’ambito tecnologico non seguo moltissimo anche se , ovviamente, lavorando con la musica, sono abbastanza al passo coi tempi con computer e  software.

 
© Riproduzione riservata
Scritto da
Elio Grimani
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