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Nomadi: non hanno un colore politico e Beppe Carletti premia Enrico Letta a Cesenatico

17/06/2013 09:45
Nomadi non hanno un colore politico  Beppe Carletti  premia Enrico Letta Cesenatico

Ieri, presso la stazione balneare e meta turistica situata nell'alto Adriatico, si è conclusa la tre giorni di festa per i cinquant'anni di carriera della band più longeva d'Italia. Il fondatore Carletti ha premiato sul palco l'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri dicendo: “È un nostro amico, uno di noi, i Nomadi non hanno colore”.

I Nomadi, lo storico gruppo musicale pop rock fondato nel 1963 dal tastierista Beppe Carletti e dal cantante Augusto Daolio, hanno festeggiato il loro cinquantesimo compleanno mediante tre speciali giornate a Cesenatico, all'insegna dello spirito “nomade”. Dibattiti, concerti, incontri e sport tenutisi fino a ieri sera, domenica 16 giugno,  in un'affettuosa cornice di spettatori. Durante un'esibizione cui erano presenti circa quattromila persone la band ha premiato quale vecchio amico un ammiratore d'eccezione: il Presidente del  Consiglio dei Ministri Enrico Letta.  Quando il capo del governo è salito sul palco per essere insignito del riconoscimento, dal pubblico si è alzato un fischio isolato e  le parole di Beppe Carletti hanno scatenato l'applauso: “È un nostro amico, uno di noi, i Nomadi non hanno colore”.

Il messaggio che sin dagli inizi della loro attività i Nomadi  hanno trasmesso tramite la propria musica è di denuncia ed impegno sociale, mai troppo politicizzati. Simili contenuti vengono trasportati in giro per la nostra penisola in modo capillare, anche nei paesi più piccoli, perché il gruppo è sempre in viaggio, vivendo in un tour quasi permanente: annovera una media annuale di centotrenta concerti annui e, negli anni Ottanta, ha raggiunto la cifra di duecentoventi concerti in un anno! I nomadi hanno spesso cantato, nei loro pezzi,  tragedie e soprusi come quella dei campi di sterminio o del Muro di Berlino. Oppure hanno parlato d'importanti personalità, ad esempio del politico cileno Salvador Allende e del sindacalista brasiliano Chico Mendes.

Il presidente Letta, prima di assistere al concerto della band, ha visitato due mostre dedicate ai Nomadi, insieme al  presidente della Provincia Forlì-Cesena Massimo Bulbi, al consigliere regionale dell'Emilia -Romagna Marco Barbieri ed all'avvocato Alfonso Celli, ed ha cenato al Gran Hotel di Cesenatico. Sicuramente per lui è stato un grande piacere partecipare alla celebrazione del cinquantennio d'attivita di un gruppo tanto valido, secondo per durevolezza nel mondo intero solo ai Rolling Stones!

 
© Riproduzione riservata
Scritto da
Silvia Niri
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