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Roberto Bolle, su libretto di Roland Petit il gobbo Quasimodo innamorato di Emeralda

08/02/2013 11:51
Roberto Bolle su libretto di Roland Petit il gobbo Quasimodo innamorato di Emeralda

Notre-Dame de Paris in scena al Teatro alla Scala di Milano

Notre-Dame de Paris, romanzo di Victor Hugo del 1821 torna in forma di balletto al Teatro alla Scala di Milano interpretato da Roberto Bolle. Dal 10 febbraio al 5 marzo 2013 si potrà assistere alle due ore di spettacolo prodotto da Teatro Bol’šoj di Mosca, con coreografia e libretto di Roland Petit e direzione di Paul Connelly.
Il romanzo di Victor Hugo ispirò già il balletto “La Esméralde”, con coreografia di Jules Perrot nel 1844. “Un giorno, passando davanti a una libreria, vidi una edizione di Notre-Dame de Paris - diceva Petit, scomparso nel 2011 - Da sempre interessato al Medioevo e ai suoi monaci, incuriosito la acquistai per rileggere un'opera di cui avevo scordato i particolari. Rileggendo il romanzo, mi resi conto che Victor Hugo andava oltre Lewis (il monaco, n.d.r.). Subito ho rifatto il libretto sulle tracce di Hugo”. Il libretto di Petit si concentra sui quattro protagonisti Quasimodo, Esmeralda, Frollo e Phoebus, creando un chiasmo tra bruttezza e la bellezza, notte e il giorno: “Esmeralda - come l'amore - è zingara e quindi sospettata di essere un po' strega. Quasimodo non è un mostro, è piuttosto un individuo complessato, perché ha subìto un infortunio. Creature che vengono respinte per la loro "differenza". Frollo è un uomo tormentato fra i suoi desideri e la sua coscienza, fra la carne e lo spirito. Potrebbe essere una storia di oggi”.

Nel primo atto si va da “La festa dei folli” a “La preghiera”, fino a “Esmeralda”, “La Corte dei Miracoli”, “La gogna”, “I soldati”, “La taverna”, “Il processo”, “Il patibolo”. Nel secondo atto: “Il campanile di Notre-Dame”, “Esmeralda e Quasimodo”, “L'incubo -  L'attacco  alla cattedrale”, “La morte”. Qui un lungo corteo funebre conduce Esmeralda al patibolo, e la zingara è un corpo senza vita, svanendo con lei i suoni del tamburello che tormentavano le notti dell'arcidiacono. Quasimodo si getta così su di lui e lo strangola, con il corpo del prete maledetto che rotola sui gradini del patibolo, mentre Quasimodo stringe le spoglie della donna che ha amato.
La prima messa in scena dell’opera di Petit è del 1965, all'Opéra de Paris. Qui si era formato e la messa in scena fu grandiosa, con scene di  massa e comprimari. 

 
© Riproduzione riservata
Scritto da
Elio Grimani
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