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Intervista a Marco Guazzone, la mia anima tra pianoforte e voce

04/06/2012 08:00
Intervista Marco Guazzone la mia anima tra pianoforte voce

Ritratto di un artista emergente

Marco Guazzone, la mia anima tra pianoforte e voce">Intervista a Marco Guazzone, la mia anima tra pianoforte e voceMarco Guazzone, cantautore e compositore, nasce a Roma nel 1988. Esordisce al Festival di Sanremo 2012 e si classifica quarto per la categoria giovani. Un artista con grande talento e pieno di determinazione, accompagnato da sempre dagli Stag, il gruppo con cui condivide e porta avanti il suo progetto (Andrea Benedetti - chitarra; Stefano Costantini - tromba; Giosuè Manuri - batteria; Suelo Rinchiusi - basso). Al Festival di Sanremo si è esibito da solo, una scelta dovuta alla difficoltà di attrarre su di sè l'occhio di un palco dove per i nuovi arrivi è complicato attirare l'attenzione su un singolo elemento, figuriamoci per un gruppo. Il brano che ha presentato e con cui si è aggiudicata la quarta posizione è Guasto. Una canzone racchiusa nel primo album pubblicato, L'atlante dei pensieri. Il secondo singolo estratto da questo lavoro è Sabato Simpatico. Il video pubblicato su Youtube ha raggiunto quasi 11.000 visualizzazioni in meno di una settimana. 

Come nasce l'artista Marco Guazzone?

Ho iniziato a suonare il pianoforte da bambino, intorno ai 6 anni. Inizialmente sono stato spinto da una passione di famiglia per la musica, in quanto sia mia madre che mio padre sono stati musicisti. Il mio primo approccio è stato alimentato dalla curiosità di immergermi nel mondo del pianoforte, che poi è diventata una vera e propria passione. Attraverso lezioni ed esperienza dopo i 13 anni ho scoperto anche un altro strumento, la voce. Ho capito che potevo usarla al meglio e così ho iniziato a scrivere canzoni. Prima in inglese, dato che una parte della mia famiglia vive a Londra, più tardi mi sono invece dedicato all’italiano. Non a caso nell’album ci sono 4 brani in inglese. Il resto sono in italiano più uno strumentale"

L'emozione della partecipazione a Sanremo?

Un'emozione stupenda, e pensare che tutto è partito da Internet, il primo mezzo di condivisione del nostro progetto. Internet ci permette di accorciare le distanze con chi ci ascolta. Ci siamo così iscritti al Festival di Sanremo inizialmente per divertimento. Lo abbiamo fatto tramite Facebook in quanto quest’anno l’iscrizione passava anche per il social network. Era una occasione imperdibile per farsi pubblicità, e noi avevamo voglia di farci conoscere. Siamo subito finiti tra i primi 60 e poi tra i 6 scelti per partecipare al Festival. È stata una settimana davvero incredibile. La scelta del brano Guasto non è stata studiata per Sanremo, lo abbiamo scelto tra diverse canzoni. La musica nasce da sola, sorprendendo, nasce soprattutto dagli strumenti, e Guasto rappresenta la mia anima più intima, un mix di pianoforte e voce. La soddisfazione più grande è stata sicuramente quella di poter suonare insieme ad una orchestra di 60 elementi, per un musicista è un grande ed importante traguardo.

Sabato Simpatico, 11000 visualizzazioni su Youtube in meno di una settimana.

Il 2° estratto dall’album è Sabato Simpatico. L'atlante dei pensieri è uscito il 17 Aprile, ed è il risultato di un lavoro durato un anno. Il regista che ha realizzato il video è un fotografo. Quest’utlimo si è ispirato ad un progetto nato a Berlino nel 2008. Ogni città ha un fotografo che segue regole precise, primi piani con luce particolare, ragazze senza trucco, tutto il più naturale possibile. Il video riprende questo progetto, ci sono io insieme al mio staff e la canzone esprime l’idea di una bella giornata in cui tutto si risolve nel migliore dei modi. Il progetto fotografico è Facity.com, vuole raccogliere ritratti di persone da tutte le citta' del mondo mostrandone solo i volti in modo intimo, naturale, nudo e diretto.

I progetti per il futuro tra tour e Internet?

Siamo molto attivi su Internet, stiamo cercando di farci conoscere il più possibile in modo da azzerare la distanza con il nostro pubblico. Nel corso del tour stiamo presentando Musica a palla. Si tratta di una palla come quelle che si trovano al Luna Park, inserendo un euro e girando la manopola esce una pallina con un codice che, inserito nell’apposita sezione del nostro sito www.stag.st, consente di scaricare dei contenuti speciali.

 
© Riproduzione riservata
Scritto da
Luigi Spezzi
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