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Recensione Lorax: il mondo di plastica prende colore

01/06/2012 07:15
Recensione Lorax il mondo di plastica prende colore

Un guardiano della foresta divertente tanto per i suoi modi sgarbati quanto per l'ironia pungente, difenderÓ la natura contro l'aviditÓ che assale l'umanitÓ.

Recensione Lorax: il mondo di plastica prende colore. Un guardiano della foresta divertente tanto per i suoi modi sgarbati quanto per l'ironia pungente, difenderà la natura contro l'avidità che assale l'umanità.

Un classico senza tempo che nasce dalla penna di Dr. Seuss, nome completo Theodor Seuss Geisel, (Il Grinch) e pubblicato per la prima volta 12 agosto del 1971. Adattato per il cinema da Chris Renaud e Kyle Balda che hanno già collaborato nella realizzazione di Cattivissimo me.

Ted è un ragazzino di 12 anni innamorato di una fanciulla deliziosa. La bella Audrey ha una sfrenata passione per la natura e sogna di poter vedere un vero albero di Truffula. Entrambi vivono a Thneedville, una città dove gli alberi sono artificiali, la natura estinta e l'ossigeno viene distribuito in bottiglia. Ted vorrebbe esaudire il desiderio di Audrey e conquistarne il cuore, così su suggerimento dell'arzilla nonna s'avventura fuori dalla città fortezza nella quale tutti gli abitanti sono segregati. Ben presto si rende conto che il mondo è spento e grigio, senza colori. Giunge fino ad una isolata casa nella quale abita uno strano personaggio che svelerà al giovane ed avventuroso Ted la storia del guardiano della foresta. C'era un tempo in cui Lorax vegliava sulla natura e su tutti gli alberi, nella Valle della Truffula. Poi il suo amico Oncelar per assecondare il suo business, iniziò ad abbattere gli alberi fino all'ultimo ed il guardiano della foresta sparì. Quando Ted scopre un seme d'albero di Truffula corre da Audry per realizzare il suo sogno ma sulle sue tracce s'inserisce il boss della cittadina artificiale Mr. O'Hare che non vuole alberi piantati perché creerebbero ossigeno e distruggerebbero i suoi affari.

Il film è metafora del rapporto tra natura e progresso, elementi con i quali l'uomo si trova ad interagire ma che deve anche assecondare e salvaguardare. Allegorica rappresentazione dell'esigenza di progredire senza frenesia e nel rispetto degli elementi naturali. Un mondo di plastica non può colmare lo spirito come se si trattasse di colori che appartengono ad elementi vivi. Questa pellicola sembrerebbe contenere una lezione di vita per i più piccoli ed un ammonimento per gli adulti che l'autore ha voluto sintetizzare tramite un mondo fantastico, rappresentato dai personaggi strambi e divertenti. Distruggendo la natura verrebbe meno quell'elemento magico che fa da sfondo alle giornate e dona serenità.

Una storia sgargiante ed estremamente colorata in perfetto stile fiabesco che in patria ha ricevuto alcune critiche perché non del tutto fedele al romanzo originale di Dr. Seuss ma che comunque diverte ed appassiona lo spettatore.

Nel film in lingua originale spiccano le partecipazioni di Danny DeVito (L'uomo della pioggia, Il colpo, Nobel son - Un colpo da Nobel) nel personaggi di Lorax, mentre la voce del piccolo Ted è quella dell'attore Zac Efron (Ho cercato il tuo nome, Capodanno a New York). Audrey ha la voce della giovane cantante country-pop Taylor Swift (Appuntamento con l'amore, CSI: Scena del crimine). Mentre l'attore Ed Helms (Una notte da leoni 2) ha prestato la sua voce ad Onceler, un personaggio contraddittorio che per avidità ha perso l'amicizia di Lorax e che passa i suoi giorni ad agognare il ritorno del suo amico.

 
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