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E mentre Mark Zuckerberg, il creatore e amministratore delegato di Facebook, festeggia il raggiungimento di 300 milioni di utenti del suo Social Network e il titolo di "più giovane miliardario del mondo" vantando 500 milioni di utili, in questi ultimi giorni girano in rete novità "facebookiane" che non fanno solo sorridere, ma anzi preoccupano.
MySpace e YouTube sono gli unici "player" di settore che riescono, in qualche modo, a generare un traffico di visite che lontanamente si avvicina a quello di Facebook. In aggiunta a questo, il "tallone di achille" che sembrava essere proprio la mancata capacità di generare profitti, ora sembra decisamente risolta.
La soluzione è l'incremento di nuovi servizi e applicazioni utili. Tra queste, a breve si sta organizzando il lancio di una chat vocale che spiazzerà l'utilizzatissimo Skype. E Facebook promette di farlo diventare un ricordo. Ecco qui il modo per entrare nel "mondo" virtuale e più frequentato del web: www.facebook.com/login
La collaborazione nasce con l'agenzia Vivox, che metterà a disposizione una tecnologia plug-in per le comunicazioni vocali su Facebook, già forte dell'esperienza con Second Life. Il servizio vocale sarà gratuito (per ora) e permetterà di chiacchierare con i propri amici in due o addirittura in gruppo. Quindi, possiamo dire che Facebook si appresta a diventare una importante applicazione nel settore della Telefonia VoIP.
E mentre assistiamo a questa crescita vertiginosa del Social Nework più popolare al mondo, compare ieri sera un gruppo con oltre 500 adesioni "Esultiamo per i militari morti a Kabul".
Impertinenza, insolenza, sdegno. Non proseguiamo con i sinonimi e ce ne sarebbero per commentare quanto è accaduto ieri nella "vetrina" più visitata del web, per alcuni elemento di insegnamento e conoscenza. Una foto ritrae una ragazza bionda, certamente falsa, che si proclama fondatrice del gruppo: Sofia B. E' il suo nome. Questa mattina, a distanza quindi di molte ore, è stato rimosso dallo staff tecnico di Facebook con le classiche motivazioni generiche: "Questo messaggio presentava contenuti che sono stati rimossi o resi invisibili in base alle impostazioni sulla privacy".
Riteniamo sia un mistero e con difficoltà ancora ci capacitiamo di una cosa del genere, che certamente sarà elemento di discussione per molti. E forse può essere questo uno dei motivi, trovare un modo per far parlare ancora di Facebook, nel bene e nel male.
Ma questa non la riteniamo proprio la strada giusta per un utilizzo consapevole di un mezzo, internet, e di social network, come facebook, i quali stanno lievitando in modo davvero preoccupante e che tanto ci ricordano la scena di un film classico:
Blob.
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