| Cultura - Cinema | |||
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| Scritto da Silvia Pompei, Sabato 06 Marzo 2010 12:07 | |||
Ultima attesissima opera dell'altrove grande Tim Burton, Alice in wonderland delude su più fronti. Per cominciare, il film è troppo liberamente tratto dalle due opere dell'inglese Lewis Carrol, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, con modifiche sostanziali alla storia laddove sarebbe stato meglio attenersi ad un originale già in sé perfetto.
La vicenda di Alice, bambina spiritosa e curiosa, avversa ad ogni convenzione, che si perde nel mondo bislacco della sua fantasia, in cui tutto sembra girare in modo bizzarro, per il puro gusto della scoperta, diventa la storia di emancipazione di una giovane donna che, sfuggendo ad un mondo di convenzioni che la vuole costretta oltre che da scomodi corsetti anche da un matrimonio indesiderato, trova rifugio nel luogo in cui prendono vita le visioni che l'hanno accompagnata fin da quando era piccola. Nel corso del film, cosa contraria al senso più profondo del romanzo, si vede la protagonista conformarsi perfettamente a ciò che gli altri considerano il suo destino, anche se solo nel paese delle meraviglie, perché di fatto tutti si aspettano da lei che ripristini il regno della Regina bianca contro quello della cattiva sorella maggiore (la Regina rossa) e lei lo fa, come nella più consueta tradizione disneyana. Nulla ci sarebbe di male se non fosse che dal mix di Carrol e Burton ci si aspettava più originalità e uno sguardo diverso, alternativo. Fare di Alice un'eroina del femminismo (decide infatti di non sposarsi e prendere la strada dell'emancipazione e del lavoro) sembra riduttivo, perché Alice è qualcosa di più, è il simbolo dell'intrinseca ribellione al conformismo, della curiosità intesa come profonda forma di conoscenza, simbolo del senso dello spirito e dell'ironia. Tutto questo Burton non lo ha colto o non lo ha saputo rendere, forse schiacciato dai compromessi inevitabili in una produzione di queste dimensioni. Nemmeno la sua visionarietà un po' gotica e da outsider è stata resa, nonostante l'indiscutibile bellezza dei costumi e delle scenografie. Probabilmente sono le grandi aspettative intorno a questo progetto ad aumentare la delusione per un prodotto per altri versi di altissimo livello. Altro elemento criticabile è sicuramente l'utilizzo di una tecnologia, dispendiosa per chi la fa e chi la fruisce (il povero pubblico costretto a pagare di più il biglietto), come il 3-D di cui si poteva fare decisamente a meno. E' una sola infatti la scena in tutto il film in cui il 3-D fa davvero la differenza, quella della caduta di Alice nel buco all'inseguimento del Bianconiglio, mentre per tutto il film viene la tentazione di togliersi gli scomodi occhialetti. Ottima l'interpretazione di Helena Bonham Carter - (Harry Potter e l'ordine delle Fenice - 2007, Sweeney Tood: il diabolico barbiere di Fleet Street - 2007, Terminator Salvation - 2009), moglie del regista, meno brillante del solito l'eccellente Johnny Deep (Sweeney Tood: il diabolico barbiere di Fleet Street - 2007, Parnassus: L'uomo che voleva ingannare il diavolo - 2009, Nemico Pubblico - 2009) nel ruolo del Cappellaio Matto, e presenza non del tutto convincente quella di Mia Wasikowska (Amelia - 2009) nel ruolo della protagonista. Nonostante la severità di questi giudizi dovuti, ripeto, alle altissime aspettative, il film risulta comunque godibile per un vasto pubblico.
ALICE IN WONDERLAND - Regia: Tim Burton. Interpreti: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway, Stephen Fry, Christopher Lee, Michael Sheen, Alan Rickman, Matt Lucas, Timothy Spall, Barbara Windsor, Leo Bill, Paul Whitehouse, Eleanor Gecks, Lucy Davenport, Jessica Oyelowo, Amy Bailey, Arick Salmea, John Surman, Marton Csokas, Eleanor Tomlinson, Annalise Basso, Jemma Powell, Frances de la Tour, John Hopkins, Austin James Wolff, Tim Pigott Smith, Geraldine James, Lindsay Duncan, Michael Gough, Noah Taylor. Genere: Fantastico, Avventura. Durata: 108 min. Paese e anno: USA 2010. Produzione: Team Todd, Tim Burton Animation Co., Walt Disney Pictures, The Zanuck Company. Distribuzione: Walt Disney Pictures. Uscita: mercoledì 3 marzo 2010. Sito ufficiale: http://adisney.go.com/disneypictures/aliceinwonderland/
Si ringrazia il cinema Cityplex Politeama Lucioli per la collaborazione. http://www.cinemateatrilucioli.it
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Ultima attesissima opera dell'altrove grande Tim Burton, Alice in wonderland delude su più fronti. Per cominciare, il film è troppo liberamente tratto dalle due opere dell'inglese Lewis Carrol, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, con modifiche sostanziali alla storia laddove sarebbe stato meglio attenersi ad un originale già in sé perfetto.
La vicenda di Alice, bambina spiritosa e curiosa, avversa ad ogni convenzione, che si perde nel mondo bislacco della sua fantasia, in cui tutto sembra girare in modo bizzarro, per il puro gusto della scoperta, diventa la storia di emancipazione di una giovane donna che, sfuggendo ad un mondo di convenzioni che la vuole costretta oltre che da scomodi corsetti anche da un matrimonio indesiderato, trova rifugio nel luogo in cui prendono vita le visioni che l'hanno accompagnata fin da quando era piccola.

