Festival Del Cinema Di Roma 2010: Diario Del Secondo Giorno, Tra Bambini Venduti E Difficoltà Scolastiche

Articoli correlati

3 novembre 2010

Festival Del Cinema Di Roma: Diario Del Quinto Giorno, Tra I Fiori E Il Cancro Al Seno

1 novembre 2010

Festival Del Cinema Di Roma 2010: Diario Del 4 Giorno, Tra Fotoreporter Scandalosi E Omeopatia

31 ottobre 2010

Festival Del Cinema Di Roma 2010: Diario Del Terzo Giorno, Tra Organizzazioni Umanitarie E Francesismi

27 ottobre 2010

Festival Del Cinema Di Roma 2010: La Dolce Vita Rivive In Due Allestimenti

26 ottobre 2010

Festival Del Cinema Di Roma 2010: The Freebie In Anteprima

Festival del Cinema di Roma: dopo i continui rimboccamenti dei protagonisti del cinema italiano che manifestano contro i tagli del cinema, cominciamo davvero a preferire il cinema americano. Quello che sa guardare oltre l'assistenzialismo dello stato, quello de La dolce Vita di Fellini, che nel 1960 senza sovvenzioni statali guadagnò 26 milioni di Euro.

 

In concorso abbiamo visto Oranges and Sunshine di Jim Loach. Il figlio di Ken racconta la storia di la storia di Margaret Humphreys, assistente sociale di Nottingham, che svelò un segreto rimasto nell'oblio dal governo britannico: 130.000 bambini inglesi indigenti inviati all'estero dal 1920 al 1960, vittime di privazioni fisiche e speso di abusi. A questi sfruttamenti Margaret seppe porre rimedio.

Un film che ha colpito i critici per la forza dei denuncia, ma che a lungo andare ripresenta sempre stereotipi: la società che usa i suoi figli per scopi economici. E la novità narrativa e stilista fatica ad emergere.

 

 

Il regista italiano Valerio Jalongo ha presentato La scuola è finita, vicenda ambientata in un istituto romano dove tra allievi e docenti la condivisione è quella della apatia e dell'abitudine che logora l'entusiasmo.  Alex distribuisce pasticche, una docente cerca di aiutarlo con un centro d'ascolto, un altro se lo ritrova in classe.

È un film particolare, che in un sistema entropico come quello scolastico cerca di far emergere rituali e deterrenti. Un film sincero, scritto da Daniele Luchetti (che diresse La scuola)  e Francesca Marciano.

 

Il film che ci ha segnato è l'australiano Animal Kingdom, di David Michôd, fuori concorso e vincitore del Sundance 2010. Una pellicola che nulla ha da invidiare a Tarantino, per empatia e forza espressiva. Una storia di vendetta consumata all'interno della famiglia che spaccia droga, dove la mamma gentile è in verità una matriarca come Lady Macbeth: per lei anche l'assassinio del nipote minorenne è funzionale al proprio obiettivo. Un vero capolavoro.

 

 

 

 

Fotogallery

Nessun commento: scrivi tu il primo!

Lascia un commento!

Mauxa è una testata giornalistica iscritta al registro stampa presso il Tribunale di Terni con autorizzazione n. 10/08 del 13/10/08.
E' edito da Argo Soc. Coop. a R.L. - P.I. 01407520558. (c) by mauxa.com