Provaci ancora Prof. 4, nuovi casi per Veronica Pivetti e Flavio Montrucchio - Nella nuova serie, la professoressa di lettere Camilla Baudino (Veronica Pivetti) con il piglio investigativo, assapora la vita da single. E' tornata a Roma, insieme alla figlia Livietta (Ludovica Gargari) e il giocherellone schnauzer Potti, per insegnare nella sua vecchia scuola. Al liceo ritrova l'irreprensibile Preside Mazzeo (Claudio Bigagli), ma anche due nuovi colleghi: Anna (Sarah Maestri), l'insegnante di scienze timida e pasticciona, e Aldo (Franco Oppini), fissato con il congiuntivo e prossimo alla pensione.
Separatasi dal marito, Camilla mantiene con Renzo (Enzo Decaro) un rapporto di reciproco affetto, al contrario di mamma Andreina (Ilaria Occhini) che maldigerisce la presenza dell'ex genero nella vita della figlia. Vita nuova, vizio antico: Camilla, infatti, continua ad appassionarsi in casi investigativi in cui finisce per essere, suo malgrado, coinvolta. Tuttavia, invece di Berardi (Paolo Conticini) trasferitosi altrove, sarà il nuovo commissario Paolo De Matteis (Flavio Montrucchio) a vedersela con l'intraprendenza della detective. La pignoleria da primo della classe del giovane commissario, tiepido senso dello humour e pure taccagno, non spaventa la navigata prof che al commissariato è di casa: accanto alla complicità del ritrovato ispettore Torre (Pino Ammendola) potrà contare, infatti, anche sul nuovo agente Marchese (Lorenzo De Angelis), suo ex alunno.
All'affollata quotidianeità Camilla abituata a dividersi tra il mestiere di mamma, quello di prof e di investigatrice - ora, anche quello di amica dell'ex marito alle prese con l'esuberante nuova fidanzata Carmen (Carmen Tejedera) - si aggiunge un incontro inaspettato: l'affascinante Marco (Cesare Bocci), fratello del commissario De Matteis...
Cambio di guardia alla regia, dopo Rossella Izzo la quarta stagione di Provaci ancora Prof è diretta da Tiziana Aristarco: "Le grandi novità narrative, rispetto alle precedenti serie, mi hanno permesso di dare una mia personale impronta al prodotto senza tradirne l'essenza. La difficoltà per me è stata trovare un giusto equilibrio tra la commedia e il poliziesco, tra i sentimenti e i toni a volte drammatici dei casi di puntata. Penso che ci siamo riusciti e parlo al plurale perché un film funziona se riesci a creare sinergia nel gruppo di lavoro (...) Più di un anno di lavoro, tanti ricordi, tante risate, tanta fatica...e ora, speriamo, tante soddisfazioni!"




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