C'è la carriera di una donna di successo televisivo, il gossip e la vita mondana. Ma c'è anche la vita personale di una donna famosa, la famiglia e gli amori di una vita, che spesso fanno parlare giornali e TV e che rendono la vita intima un pò meno privata.
Da qui non se ne va nessuno, edito Mondadori che uscirà il 7 febbraio, si può considerare l’autobiografia famigliare di Alba Parietti: "un grande pezzo del mio stomaco, del mio cuore, della mia anima. E' tutto ciò che rimane della mia famiglia".
Il libro della Parietti è un viaggio di due ore a ritroso nel tempo, il tempo di raggiungere da Milano la mamma moribonda all'ospedale Le Molinette di Torino. A ogni chilometro un ricordo, poi un altro e un altro ancora. Insieme s'impongono con prepotenza nei dettagli, nei colori, negli odori, fino a ricreare volti, fatti, emozioni di una vita intera. Da una parte la famiglia materna, colta e raffinata, in stretto rapporto con i Savoia, il cui aplomb è allegramente minacciato dallo zio Angelo, chiamato da tutti a causa della sua passione per il travestitismo e la sua mitomania, il "Marchese Faraone". Dall'altra la famiglia paterna, contadina, comunista, antifascista. Il nonno Antonio che non si toglie il cappello davanti a Mussolini impedisce al futuro padre di Alba di indossare la divisa da Balilla.
E poi c'è Alba, figlia che sin da piccola ha dovuto convivere con gli sbalzi d'umore della mamma affetta da bipolarismo. Dalle pagine del libro emerge però come la malattia materna abbia contribuito a forgiare il suo carattere e a fare di Alba la donna che è oggi: determinata e sicuramente vincente.




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