L’unica nomination italiana agli Oscar di quest’anno è quella per la scenografia del film Hugo Cabret, creata da Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, coppia nel lavoro e nella vita.
Si tratta solo di una delle tante tappe significative della carriera dei due scenografi, che vantano collaborazioni invidiabili: Pasolini, Bellocchio, Comencini, Fellini, sono solo alcuni dei nomi italiani con cui hanno lavorato, ma se ci spostiamo nel cinema internazionale dagli anni Novanta in poi, troviamo Martin Scorsese, Brian De Palma e Tim Burton. Lunghissimo l’elenco dei riconoscimenti, tra i quali spiccano i due Oscar, quello del 2005 per The aviator e quello del 2008 per la scenografia bellissima inquietante e quasi pittorica di Sweeney Todd - il diabolico barbiere di Fleet Street.
Non è la prima volta che i cosiddetti “tecnici” del cinema tengono alto il nome dell’Italia all’estero, nonostante il loro ruolo sia sempre inevitabilmente posto in secondo piano, dietro i nomi del cast, della regia,ecc. Si può senz’altro leggere la volontà di restituire alla categoria la giusta risonanza, nel documentario Handmade ideato da Laura Delli Colli e girato da Guido Torlonia. Si tratta di un documentario di 50 minuti, prodotto con il sostegno di Vuitton, in cui partecipa l’attrice Chiara Mastroianni, che presterà la sua voce. Ed ecco che per una volta chi sta dietro le quinte diventa protagonista.




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