A partire da star da Oscar come Natalie Portman nei balletti del film Black Swan fino ad un talento dell'action movie orientale come Jackie Chan che nei suoi combattimenti fonde una mimica da film muto alle arti marziali, molti attori tendono a mettersi in gioco in prima persona nelle scene più difficili e talvolta pericolose al fine di conferire ad esse maggiore veridicità e coinvolgimento.
Questa volta è toccato alla giovane star britannica dell'ultimo film di Steven Spielberg, Jeremy Irvine, sperimentare sulla sua pelle una condizione medica che è stata tipica dei soldati di trincea della prima guerra mondiale costretti per lungo tempo a tenere i piedi al freddo, al vento e all'umidità, il piede da trincea appunto. L'attore infatti ha raccontato all'Hollywood Reporter di aver contratto il piede da trincea durante le riprese del film War Horse, al freddo e al gelo del Dartmoor e in un ventoso e gelido campo d'aviazione nel Surrey. Le condizioni atmosferiche sono state così inospitali che lo stesso Spielberg un giorno, durante le riprese, è caduto in una buca scavata per le cariche esplosive dal momento che una tempesta aveva spazzato via i coni di avvertimento.
Il film, che uscirà il 25 dicembre 2011 nelle sale statunitensi e il 17 febbraio 2012 in quelle italiane, è tratto dall'omonimo romanzo di Michael Morpurgo e racconta la storia di profonda amicizia tra il cavallo Joey e il suo giovane padrone Albert e le loro avventure per ricongiungersi nel bel mezzo della prima guerra mondiale.
Vedremo se tanto freddo e sofferenza fisica da parte dell'attore protagonista porteranno ad un'interpretazione particolarmente realistica.




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