Torna a Rimini il convegno annuale su Federico Fellini. Il 6 e 7 novembre prossimo presso Teatro degli Atti, alle ore 18, il regista americano Sidney Lumet riceverà il Premio Fondazione Fellini. Il Premio sarà attribuito da Pupi Avati, Presidente della Fondazione stessa.
Sidney Lumet ha diretto 46 film, tra cui La parola ai giurati (1957), Serpico (1973) Assassinio sull'Orient-Express (1974), Quinto potere (1976), Prove apparenti (1996), Onora il padre e la madre (2007), Getting Out che è in produzione. Nel 2005 ha ottenuto l?oscar alla carriera.
Negli altri anni il premio è stato attribuito a Martin Scorsese, Roman Polanski, Ermanno Olmi e Manoel de Oliveira assieme a Tullio Pinelli. Alle ore 12.30 di sabato presso la Cineteca del Comune di Rimini Sidney Lumet parteciperà ad un incontro con la stampa.
Il programma di quest'anno del convegno sarà incentrato sullo strumento della sceneggiatura, declinando tutte le varianti che la scrittura ha avuto nel lavoro di Fellini. La sceneggiatura all'italiana: Fellini, Pinelli e gli altri, è il titolo del convegno.
Fellini ha collaborato con i più grandi sceneggiatori italiani: da Tullio Pinelli - scomparso nel 2009 - che creava storie affini alla narrazione simbolica di Fellini, a Bernardino Zapponi, con il quale dal 1963 Fellini diede una sterzata narrativa virata più sul concetto di allegoria e tensione orrorifica.
In Fellini la sceneggiatura ha assunto sempre un ruolo fondamentale, anche se potrebbe sembrare che le sue storie siano frutto d'improvvisazione: in verità il suo modo di raccontare nasce dall'esigenza di far incontrare i personaggi presentati con altrettanti personaggi ognuno dei quali è detentore di in carattere. L'inanellarsi di continui incontri è funzionale all'esigenza di presentare il carattere del protagonista nella sua molteplicità: basti pensare alla figura di Casanova nell'omonimo film del 1976. Il protagonista una volta incontra una suora, poi una ragazzina, poi una bambola meccanica, poi una marchesa esperta di alchimia, poi la madre. In ogni incontro, Casanova porta a compimento dei gesti e quindi l'espressione di un proprio carattere. Alla fine del film, la definizione di barocchismo attribuita al personaggio è la definizione di come un individuo si mostri in differenti momenti della vita, con le varie scelte che intraprende.
Per ottenere ciò lo studio della sceneggiatura era fondamentale in Fellini. Ed è questo aspetto narrativo che si affronterà nei due giorni riminesi: Gianni Rondolino con Fellini sceneggiatore di Rossellini, Stefano Stoja con Da Flaiano a Fellini, Luciano De Giusti con Suggestioni poetiche di Andrea Zanzotto in alcune sceneggiature felliniane, Fabio Andreazza con Appunti sui dialoghi per Aldo Fabrizi. Ancora, Gian Piero Brunetta (Il Viaggio di Moraldo da Rimini a Roma), Vincenzo Cerami (Bottega di scrittura), Domenico Starnone (La sceneggiatura e il regista) e Tonino Guerra (Una testimonianza).
Il convegno sarà dedicato a Tullio Kezich, che lo aveva ideato e ne aveva inciso su DVD l'introduzione, e si inaugurerà alle ore 15.30, presso il Teatro degli Atti, di venerdì 6 novembre per concludersi alle 18 di sabato 7.
Il 6 sarà anche inaugurata la nuova sede della Fondazione Fellini, in via Nigra 26, la Casa Museo Fellini. Infine il balletto I Bislacchi, ispirato a Il lungo viaggio di Fellini, sceneggiato da Tonino Guerra e filmato dal regista d'animazione russo Andrei Khrzhanovskij.
Il convegno si conferma quindi come uno dei più importanti momenti per affrontare lo studio del grande regista: convegno composito ogni anno e sempre incentrato su grandi professionalità.
Info: www.federicofellini.it




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